Empoli-Pisa, come cambia la viabilità nella zona sportiva
29 luglio 2025
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Domani allo stadio Carlo Castellani, con fischio d'inizio alle ore 18.30, si giocherà l'amichevole tra Empoli e Pisa. Sono previste molte centinaia di tifosi ospiti per il derby toscano in vista dell'avvio dei campionati di calcio.
Di seguito riportiamo gli orari di chiusura della viabilità, secondo le disposizioni impartite relativamente all’ordine pubblico: la chiusura alla viabilità è prevista per le 14.30 per consentire l’allestimento delle barriere intorno all’impianto sportivo.
In particolare sarà chiuso l’ingresso al quartiere di Serravalle, all’altezza della rotatoria sulla statale 67, quindi su via Bisarnella/viale Olimpiadi e tutta via della Maratona, la strada che costeggia l’area dello stadio.
L’apertura dei cancelli sarà come sempre due ore prima del fischio d’inizio, alle 16.30. Saranno aperti i settori di Curva Sud per i tifosi ospiti. Per la tifoseria ospite sarà riservato il parcheggio antistante al Palaramini. Il deflusso degli sportivi dalla zona stadio, sarà previsto presumibilmente dopo le 20.30.
I vari divieti di sosta nel perimetro dello stadio saranno in vigore a partire dalle 16.30 fino al termine dell’incontro: si sta parlando in particolare di via della Maratona, dall’ingresso su via delle Olimpiadi fino a via Barzino (zona fontanello); i divieti di sosta valgono anche per i residenti. Si ricorda che l’ingresso in quest’area e nella zona di via De Coubertin e di via del Pentathlon è consentito solo ai residenti muniti di apposita autorizzazione. Coloro che risiedono nelle aree interdette alla circolazione durante le partite al ‘Castellani’ sono invitati a munirsi di una specifica autorizzazione da richiedere via email al comando di polizia municipale di Empoli, al seguente indirizzo di posta elettronica: empoli.mobilita@empolese-valdelsa.it, allegando copia della carta di circolazione del veicolo e documento d’identità: l’autorizzazione viene rilasciata subito e permette l’ingresso nell’area interdetta durante le partite.

Al termine della gara contro il Monza ha parlato il tecnico azzurro Fabio Caserta. “Le emozioni sono tantissime – ha raccontato il tecnico azzurro –. Da quando sono arrivato sono state nove partite intense e difficili. Cambiare tre allenatori in un anno non è mai facile, ma devo fare i complimenti ai ragazzi perché hanno creduto nella salvezza fino alla fine, soprattutto nei momenti più complicati. Ci sono stati periodi in cui vedevamo solo le cose negative, ma alla fine ciò che contava era mantenere la categoria. Sono davvero contento. Questa squadra e questa società erano partite con ambizioni diverse, sicuramente non con l’obiettivo di salvarsi. Però dopo una retrocessione non è mai facile ripartire. In queste nove partite ho cercato di fare le cose più semplici possibili per i ragazzi. Ho cambiato anche diversi sistemi di gioco perché avevamo giocatori non al meglio fisicamente e, quando poi ho avuto la squadra a disposizione, ho cercato di mettere tutti nelle migliori condizioni. Prima della partita avevo detto ai ragazzi che loro, nelle 37 giornate precedenti, erano stati superiori a noi, ma in questa gara dovevamo essere almeno alla pari. Ho chiesto alla squadra di restare sempre in partita, perché nel calcio basta un episodio per cambiare tutto. Siamo partiti bene, siamo andati in vantaggio, poi abbiamo subito due gol troppo facilmente. In altre occasioni la squadra si sarebbe disunita, invece stavolta è rimasta compatta perché la posta in palio era altissima e soprattutto ci credeva davvero. Questa è la cosa più importante”. “Nel calcio, come nella vita – ha aggiunto –, quando arrivano momenti negativi bisogna alzare la testa e lavorare. Ci siamo confrontati tanto con i ragazzi, abbiamo parlato molto di ciò che non funzionava. Ho avuto la fortuna di avere una proprietà che non ci ha mai messo pressione e ci ha sempre lasciato lavorare serenamente. Il ritiro è stato deciso insieme, squadra e società, per ritrovarci. Nelle ultime settimane ho fatto vedere meno video possibili sugli avversari perché, essendo stato calciatore, so che a volte serve liberare la testa. La chiave della salvezza? Gli uomini. Può sembrare una frase fatta, ma non lo è. Nei momenti difficili abbiamo parlato tanto e io ho cercato di far capire ai ragazzi che anche dentro le difficoltà c’era qualcosa di positivo. Ho avuto la fortuna di trovare un gruppo molto disponibile, capace di reagire anche quando il rischio era vedere soltanto gli aspetti negativi. Abbiamo lavorato soprattutto sull’aspetto mentale, cercando di convincere i ragazzi che erano una squadra forte. Ho puntato più sulle qualità umane che su quelle tecniche e tattiche. Non ci siamo salvati solo per i calciatori, ma per il gruppo e per gli uomini che lo compongono. Io li vivo tutti i giorni e so quello che hanno provato. A volte ci si dimentica che abbiamo a che fare con ragazzi di 23-24 anni. Questa salvezza, per noi, vale come una vittoria del campionato. Futuro? Quando sono arrivato sapevo di dover affrontare queste nove partite. Avevo ancora un anno di contratto a Bari, ma ho deciso di venire qui perché volevo salvare la categoria e farmi apprezzare come tecnico e come uomo. Le valutazioni le farà la società. Posso dire che questo è un ambiente bellissimo dove lavorare: qui ho trovato un clima positivo, dalla città al gruppo squadra fino alla società. Da parte mia c’è tanta voglia di iniziare un nuovo percorso e un progetto importante, perché allenare l’Empoli non capita tutti i giorni. Però oggi la cosa più importante era la salvezza”. “Devo ringraziare soprattutto i calciatori – ha concluso Caserta – perché sono stati fantastici. Questo è il giusto premio per loro, anche se dall’esterno, quando le cose non vanno bene, arrivano tante critiche. Ho trovato un gruppo eccezionale, disponibile in tutto, anche da parte di chi andava in tribuna. Non era facile. Il risultato è arrivato soprattutto grazie a loro. Ringrazio anche la proprietà per avermi dato la possibilità di lavorare in una piazza così importante. Il mio obiettivo era mantenere la categoria, farmi apprezzare come tecnico e soprattutto come uomo. Ci tengo poi a dedicare questa salvezza a mia madre, che non sta attraversando un buon momento dal punto di vista della salute. So quanto ha sofferto, quanto tiene a me e quanto desiderasse gioire per questo risultato. Quando perdiamo sta male anche lei. Spero che questo momento difficile passi presto, perché la mamma è una delle persone più importanti nella vita. Fioretto salvezza? Sì, partirò la prossima settimana per fare il Cammino di Santiago da solo. Non l’avevo detto prima per scaramanzia, ma adesso posso dirlo”.

Al termine della gara contro il Monza ha parlato il Direttore Sportivo azzurro Stefano Stefanelli. “È una gioia infinita – ha craccontato – perché sembrava qualcosa di scontato ma era tutto meno che scontato. Siamo davvero felici di aver regalato questa salvezza a Empoli, perché questa società merita almeno la Serie B. Arrivare a questo risultato con tutta questa sofferenza, all’ultimo secondo, ci ha dato un’energia pazzesca. È stata una partita incredibile. Sono quelle serate che racconteremo ai nipotini, perché le emozioni sono state tantissime e fortissime. Quando la nostra partita è finita aspettavamo il fischio finale di Bolzano e poi è esplosa tutta la nostra gioia. Questa è una felicità che condividiamo con tutta Empoli e con tutti i tifosi che ci sono sempre stati vicini, aiutandoci e sostenendoci anche nei momenti più difficili. Questa salvezza è anche loro”. “Era fondamentale mantenere la categoria – ha aggiunto –. Nelle ultime settimane siamo riusciti a compattarci ancora di più e a trovare dentro ognuno di noi quelle energie da trasmettere alla squadra e a tutta la società. Abbiamo dato tutto quello che avevamo e fortunatamente i risultati ci hanno aiutato, permettendoci di salvarci. È chiaro che, se dobbiamo fare una riflessione oggettiva e razionale, non è stata una stagione totalmente positiva. Però stasera dobbiamo godercela, perché sono stati mesi difficilissimi e la squadra ha dimostrato quella voglia e quella cattiveria che probabilmente dovevamo tirare fuori un po’ prima. Conta godersi questa serata: tutta la squadra, tutta la società, tutti i dirigenti, tutti quelli che lavorano per l’Empoli e soprattutto i tifosi, che ci sono sempre stati vicini e meritano di gioire insieme a noi. C’è da dire grazie a tutti, perché abbiamo davvero gettato il cuore oltre l’ostacolo. Stasera tanti giocatori non stavano bene e hanno dato disponibilità nonostante seri problemi fisici, ed è giusto sottolinearlo. “Questa salvezza sembrare un obiettivo minimo o scontato – ha concluso Stefanelli –, ma per come si era messa la situazione era tutto meno che scontato. Quindi dobbiamo essere felici, molto felici, e goderci questa bellissima salvezza. Siamo contenti di aver mantenuto la categoria perché per l’Empoli la Serie B è il minimo. Poi, con i tempi giusti, si faranno tutte le valutazioni del caso. Dedica? Ti dico la verità, mi viene da piangere perché sono tante le persone. La dedico a tutta la mia famiglia: a mia moglie, ai miei bambini che sono venuti a tutte le partite, a mia madre e a mio padre che da lassù mi guarda. È una gioia anche per loro. Continuerò a piangere tutta la sera perché avevamo bisogno di sfogarci e di toglierci qualche sassolino”.

Under 17, Under 16 e Under 15 azzurra tra le migliori 8 formazioni delle rispettive categorie a livello nazionale. Un risultato prestigioso per il Club azzurro, con le formazioni del vivaio che prendono parte a livello nazionale ancora in corsa per giocarsi i rispettivi titoli. L' Under 17 di mister Lorenzo Tonelli ha terminato la propria regular season al primo posto in classifica con 60 punti in 24 partite, frutto di 19 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte, sono 95 gol fatti e 23 quelli subiti. Un piazzamento che consente agli azzurri di accedere direttamente ai Quarti di finale per lo Scudetto come miglior squadra dei tre gironi. Andata domenica 7 giugno oppure mercoledì, in caso di almeno un calciatore impegnato in gare valide per le Semifinali e la Finale del Campionato Europeo di categoria. Ritorno in programma domenica 14 o, sempre per le Nazionali, mercoledì 17 giugno. Martedì 23 giugno le semifinali scudetto, giovedì 25 giugno alle 20.00 allo Stadio Manuzzi di Cesena la finalissima. L’ Under 16 di mister Dario Alberto Polverini, dopo essere arrivata terzo nel proprio girone grazie a 51 punti in 24 partite con 16 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte, 56 gol fatti e 22 gol subiti, ha superato negli Ottavi di finale Scudetto il Cesena. Gli Azzurrini, dopo il successo per 2-1 in casa dei romagnoli, hanno conquistato la qualificazione al turno seguente pareggiando 2-2 nel match del Monteboro Training Center. Empoli che ai Quarti affronterà la Juventus, che a sua volta ha eliminato il Torino. L’ Under 15 di mister Alessio Gambirasio aveva invece chiuso la regular season al terzo posto in classifica: bilancio di 51 punti in 24 partite, 16 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte; 60 gol fatti e 26 gol subiti. Gli azzurri hanno poi superato il Cagliari negli Ottavi di finale Scudetto: all'andata 4-2 per i rossoblu nella sfida giocata in Sardegna, ieri vittoria 4-2 per gli Azzurrini e passaggio del turno in virtù del miglior piazzamento in stagione regolare. Nei quarti di finale la sfida contro il Genoa, con andata in Liguria e ritorno al Monteboro Training Center. Infine, l’ Under 13 di mister Alessandro Leonardi ha conquistato il pass per la finale di categoria. Gli Azzurrini hanno vinto il girone interregionale contro Spezia, Bologna e Fiorentina. La Final Four è in programma sabato 30 e domenica 31 maggio al Centro di preparazione olimpica di Tirrenia.
Si chiude con una vittoria la stagione regolare della Primavera di mister Filippeschi. Gli azzurri, grazie alla doppietta di Blazic, hanno superato l'Ascoli in trasferta centrando la vittoria numero 23. Un bilancio importante, che ha consentito all'Empoli di conquistare con ampio margine il ritorno in Primavera 1. I ragazzi di Filippeschi hanno terminato il campionato con 74 punti, grazie 23 vittorie, 5 pareggi e soltanto 2 sconfitte. La stagione non è però finita qui perché l'Empoli affronterà il Como, vincitore del girone A, nella finale di Supercoppa Primavera in programma a Coverciano lunedì 18 maggio alle ore 15.00. ASCOLI: Rosa, Tocchi, Di Salvatore, Russo, Casillo, Di Teodoro (78′ Balducci), D’Agostino (78′ Cucco), Vischia (70′ Candido), Tassotti (78′ Conesta). Malafronte, Finotti. All. Corsi. A disposizione: Chionne, Bruni, Dipierdomenico, Aloisi, Ciafardini. EMPOLI: Lastoria, Tavanti (57′ Mureddu), Pasalic (78′ Mazzi), Diousse (57′ Conflitto), Bambnista, Gori, Blazic, Chiucchiuini (78′ Raballo), Samb, Blini (70′ Guglielmino) Babalola. All. Filippeschi. A disposizione: Versari, Piccini, Conflitto, Fiorini, Huqi, Mazzi, Rugani. Arbitro: Bradimante di Teramo (Pellegrin; Longo) Marcatori: 46′ e 66′ Blazic, 85′ Finotti








