Roberto Gemmi: "Ci attende un campionato difficile, servirà rispetto ed equilibrio. Lavoriamo per costruire la miglior squadra possibile"
10 luglio 2025
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Il direttore sportivo azzurro Roberto Gemmi ha parlato in occasione del primo giorno di lavoro della stagione 2025/26:
“Cercheremo di fare il massimo per allestire la miglior squadra possibile - ha affermato Gemmi -. La Serie B è un campionato di cui avere grande rispetto, servirà equilibrio e partire con le orecchie molto basse. Bisogna dimostrare, dovremo guadagnare le cose punto per punto, ci tengo a non andare troppo avanti con la testa. Sono concentrato a non commettere gli errori precedenti o che la storia ci ha indicato, posso portare tanti casi di due retrocessioni consecutive. La mia energia è per fare la miglior squadra possibile, di fare il prima possibile la rosa che poi affronterà il campionato. Tra cessioni e acquisti ci siamo mossi molto rispetto alle altre, parliamo in generale di un mercato che va a rilento e che avrà un’accelerata negli ultimi quindici giorni. Sto lavorando al massimo per dare quanto prima al mister la rosa che affronterà il campionato. Ma non è semplice perché quello che prendi oggi non ha lo stesso valore di ciò che prendi a fine agosto".
“A prescindere dalle offerte o no ho sempre detto che c’è un discorso di volontà - ha proseguito il Direttore Sportivo azzurro -: chi vuole restare ad Empoli è perché lo vuole. Dipende dalla volontà del calciatore, non voglio nessuno costretto qui. Questo non significa che li regaliamo ovviamente. Per quanto riguarda i calciatori di rientro dal prestito, in primis la valutazione sarà la mia. C’è la volontà di tenerli, ci sono ragazzi che in Serie B hanno avuto un rendimento alto. Ci sarà anche la valutazione del mister, questo inizio di ritiro ci può dare delle indicazioni. Ad oggi la volontà è di tenerli poi se qualcuno volesse andare via sarà un discorso che affronteremo. Mentre su altri stiamo già lavorando per un percorso di crescita, cioè valutare se mandarli a giocare. Per adesso non ho intenzione di dare via nessuno”.
“Saporiti? Un calciatore che seguivamo da tempo, ha delle caratteristiche da Empoli - chiude Gemmi -. Un percorso un po’ travagliato con degli alti e bassi ma ha mostrato cose interessanti: pensiamo che adesso sia arrivato il momento della sua maturazione e che possa fare il salto. Ha caratteristiche di qualità, potente e tecnico. Poi le sue caratteristiche più che raccontarle ci auguriamo di vederle. Mentre Ilie è un calciatore che conosciamo da un po’, ha fatto un percorso importante, è un nazionale romeno. Anche lui come Saporiti ha avuto degli up and down ma crediamo molto nel suo valore, pensiamo che Empoli possa essere l’ambiente giusto per fargli esprimere il suo potenziale”.

L'Under 15 azzurra supera il Genoa nel ritorno dei Quarti di Finale e conquista la Semifinale Scudetto dove affronterà l'Inter. I ragazzi di mister Gambirasio, per mettere piede tra le prime quattro squadre d'Italia, hanno vinto nel doppio confronto con il Genoa. Successo esterno in Liguria nel match di andata, 0-2 con reti di Menicagli e Cattin, identico risultato anche al ritorno giocato ieri a Petroio, con Chico che ha sbloccato la partita dopo due minuti e Kri Bi che ad inizio ripresa ha chiuso il discorso qualificazione. Sul percorso dell'Empoli, adesso, c'è l'Inter che a sua volta ha avuto ragione del Parma: 3-2 interno per i nerazzurri all'andata e pareggio 0-0 a Parma. Gli azzurri giocheranno la sfida di andata in trasferta, domenica 7 giugno, mentre il ritorno sette giorni dopo ad Empoli.

31 maggio 1991, 31 maggio 2026. 35 anni di presidenza azzurra di Fabrizio Corsi. “La mia elezione – le prime parole di Corsi nel maggio del 1991 – è una conseguenza della situazione che si era creata negli ultimi mesi. In questo momento mi sento in una posizione straordinaria. Va consolidata, affinché il consiglio possa lavorare con tranquillità. Ci sentiamo di operare per il bene dell'Empoli, dobbiamo gettare le basi per il programma; discutere in consiglio e capire se c'è la volontà di tutti di metterlo in atto. I programmi, a grandi linee, ci sono, ma tutto dev'essere discusso e approvato dal Consiglio. Spero di ritrovare certi equilibri perduti: ciò che manca è un'armonia antica che adesso non c'è più. Il passato non deve continuare a pesare”. “Non avrei mai pensato di arrivare a tanto – ha commentato oggi il Presidente a Il Tirreno –, di restare in carica per 35 anni. Quando diventai presidente, il mio sogno era vivere almeno una stagione in Serie B, poi invece... Ricordo lo spareggio promozione a Modena con il Como del giugno 1996 perché il mio sogno, la Serie B, diventava realtà e perché da lì è iniziato tutto. Oggi non basterebbe un libro per mettere insieme i ricordi, ne servirebbe almeno uno per ogni ciclo. Quante persone ho incontrato? Impossibile anche solo contarle. Spesso il mio pensiero va a quelle che non ci sono più, ma è davvero difficile metterle in fila tutte. Ho avuto la fortuna di trovare allenatori molto bravi e anche autentici maestri di calcio, ho avuto campioni per cui davvero servirebbe un’enciclopedia più che un libro. I prossimi 35 anni dell’Empoli? Come e meglio di questi”. 35 anni di presidenza Corsi, 12.784 giorni. Una storia di famiglia proseguita con l'ingresso in società di Rebecca, oggi AD e vicepresidente. La promozione in B del 1996 e, nello stesso anno, la vittoria della Coppa Italia di Serie C; la prima promozione nella massima serie nel 1997 e le cinque successive. Sedici campionati di Serie A, con il settimo posto e la Coppa UEFA nel 2007 come punto più alto. E, se guardiamo il settore giovanile, oltre ai tanti talenti lanciati, due scudetti Primavera, una storica partecipazione alla Youth League, un Torneo di Viareggio, una Coppa Italia Primavera e un tricolore Under 16.










