Il direttore sportivo Gemmi: "Con Dionisi subito grande empatia, è stata la scelta migliore"
18 ottobre 2025
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Nella sala stampa Antonio Bassi dello stadio Carlo Castellani Computer Gross Arena è stata presentato il nuovo allenatore dell'Empoli Alessio Dionisi. Queste le dichiarazioni del direttore sportivo azzurro Roberto Gemmi:
"Abbiamo scelto Alessio Dionisi perché ha dimostrato grande voglia di tornare, c’è stata da subito grande empatia. Penso che sia stata la scelta migliore, conosce l’ambiente e qui ha fatto molto bene. Siamo fiduciosi e contenti per il prosieguo del campionato. Il cambio in panchina? Non è stata una decisione semplice, è stata difficile e dispiace prenderla. Dopo un’analisi profonda abbiamo reputato che si dovesse migliorare il trend, che non era preoccupante sotto il profilo dei risultati, ma a livello generale ci siamo posti delle domande. Empoli ha un metodo di lavoro consolidato e redditizio, portato avanti da tanti anni. La nostra metodologia è diversa da quella mister Pagliuca, che non vuol dire che la sua sia sbagliata, ma c’erano delle divergenze che alla lunga avrebbero portato dei problemi. So che è anomalo un esonero dopo una vittoria fuori casa ma lo si fa per migliorare la situazione. Ecco il motivo della scelta. Tempistiche? Abbiamo provato a chiudere prima ma non è stato possibile per i tempi della burocrazia. Non abbiamo deciso di cambiare allenatore subito dopo la vittoria col Sudtirol, abbiamo preso dei giorni per ponderare bene cosa fare”.
"Abbiamo scelto Alessio Dionisi perché ha dimostrato grande voglia di tornare, c’è stata da subito grande empatia. Penso che sia stata la scelta migliore, conosce l’ambiente e qui ha fatto molto bene. Siamo fiduciosi e contenti per il prosieguo del campionato. Il cambio in panchina? Non è stata una decisione semplice, è stata difficile e dispiace prenderla. Dopo un’analisi profonda abbiamo reputato che si dovesse migliorare il trend, che non era preoccupante sotto il profilo dei risultati, ma a livello generale ci siamo posti delle domande. Empoli ha un metodo di lavoro consolidato e redditizio, portato avanti da tanti anni. La nostra metodologia è diversa da quella mister Pagliuca, che non vuol dire che la sua sia sbagliata, ma c’erano delle divergenze che alla lunga avrebbero portato dei problemi. So che è anomalo un esonero dopo una vittoria fuori casa ma lo si fa per migliorare la situazione. Ecco il motivo della scelta. Tempistiche? Abbiamo provato a chiudere prima ma non è stato possibile per i tempi della burocrazia. Non abbiamo deciso di cambiare allenatore subito dopo la vittoria col Sudtirol, abbiamo preso dei giorni per ponderare bene cosa fare”.
“L’Empoli deve fare l’Empoli, dobbiamo lavorare per crescere ed avere l’umiltà di capire l’importanza del risultato gara per gara: l’obiettivo è il miglioramento quotidiano del gruppo e della società. Per quanto riguarda il gruppo, è competitivo e sono orgoglioso della squadra che ho costruito. L’unico difetto può essere quello di avere una rosa numericamente ampia ma avendo alcuni calciatori reduci da infortunio si doveva allungare il gruppo. Sono orgoglioso dei ragazzi umanamente e professionalmente”.

Il Presidente Fabrizio Corsi, l’Amministratore Delegato e Vicepresidente Rebecca Corsi, i dirigenti e tutto l’Empoli Football Club si stringono attorno a Silvio Baldini, ex tecnico azzurro e oggi alla guida della Nazionale italiana Under 21, per la scomparsa della figlia Valentina, venuta a mancare nella notte. A Silvio, alla compagna Paola, ai figli Mattia e Niccolò e a tutta la famiglia Baldini vanno le più sentite condoglianze dell’Empoli Football Club in questo momento di grande dolore.











