4 febbraio 2026
Nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena, in chiusura della sessione invernale di calciomercato, ha parlato il Direttore Sportivo azzurro Stefano Stefanelli; ascolta le sue parole su Empoli Football Channel. “Il bilancio è positivo – ha dichiarato il Ds azzurro –, poi come sempre accade il giudice sarà il campo. Posso dire di essere soddisfatto, sono arrivato con il mercato di gennaio aperto e non è stato semplice ma fa parte del nostro lavoro. Abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo prefissati: abbiamo dato la possibilità di giocare con continuità a ragazzi con cui poi proseguiremo insieme perché rientreranno a fine stagione ed abbiamo inserito giocatori e uomini giusti per darci una mano sia in campo che nello spogliatoio. Sono usciti dei calciatori giovani e ne sono arrivati altri più esperti. La Serie B è difficile ed il girone di ritorno sarà un campionato a sé, ogni squadra ha cercato di colmare le proprie lacune. La speranza è di trovare continuità nelle prestazioni e di affrontare bene la seconda parte di stagione. Abbiamo una squadra giovane che ha grande potenzialità e deve crescere, dobbiamo lavorare e spingere forte per avere continuità ed evitare prestazioni come quelle di Carrara”. “Su Romagnoli c’è poco da dire – ha proseguito –, la sua carriera e quello che ha vissuto qui parlano da sole. C’era la possibilità per Tosto di andare a giocare con continuità. Vero che Simone non gioca da tempo ma si sta allenando da tanto, sta bene fisicamente. Ci sono delle premesse importanti. Ci darà una grande mano. Fila? L’infortunio di Pellegri è stata una bella botta, per l’importanza del giocatore in campo e nello spogliatoio. All’inizio di gennaio non pensavamo di dover intervenire davanti, poi l’infortunio di Pietro ha cambiato le carte in tavola. Fila ha potenzialità, è giovane ed ha una discreta esperienza in Italia. Tecnicamente si integra con gli altri attaccanti della rosa. Per quanto riguarda Magnino, è stato uno dei primi giocatori che ho provato a prendere. Devo ringraziare il ragazzo ed i suoi agenti, perché quando il Modena ha dato apertura hanno mantenuto la parola data nonostante l’interessamento di un club importante. La volontà è quella di creare un progetto tecnico di media-lunga durata. Una persona ed un calciatore che ci darà tanto adesso ed in futuro. Candela? Nel momento in cui si è presentata la possibilità che Carboni rientrasse all’Inter, abbiamo deciso di intervenire con un altro quinto. Ha caratteristiche ed esperienza che si sposano per noi, ci offre soluzioni e duttilità. Abbiamo cercato di inserire giocatori giusti per il nostro contesto. Hanno presenze in questo campionato, per la Serie B sono affidabili e importanti”. “Ignacchiti? – ha concluso Stefanelli – C’è stato qualche piccolo approccio e tentativo, è un ragazzo stimato da altre squadre e soprattutto da noi. Lorenzo è un giocatore importante, è di nostra proprietà ed è cresciuto qui. La volontà di proseguire insieme ha prevalso su tutto. Baralla? È stata l’unica cessione vera della Primavera perché Bagordo e Lauricella sono andati in prestito. Su Baralla c’è stato l’interessamento di uno dei club più ambiziosi in Italia, una società che ha un progetto tecnico giusto per le sue caratteristiche. C’era il desiderio del ragazzo di affacciarsi a questo palcoscenico. Si tratta di un percorso insieme perché abbiamo una percentuale importantissima sulla futura rivendita. Faremo un percorso insieme ad un club che nei prossimi anni farà tanta strada”.