Mister Fabio Caserta: "Dobbiamo ritrovare entusiasmo e convinzione nei nostri mezzi per raggiungere l'obiettivo"
12 marzo 2026
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Questo pomeriggio nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena è stato presentato il nuovo tecnico azzurro Fabio Caserta.
“Ringrazio il presidente e il direttore, questa è una piazza con una storia importante – ha dichiarato il nuovo tecnico azzurro –. Fare l’allenatore dell’Empoli non capita tutti i giorni, da parte mia c’è tantissimo entusiasmo. Non mi preoccupa il momento di difficoltà, qualche problema c’è ma non dobbiamo pensare a quello che è stato ma a quello che c’è da fare. C’è bisogno di entusiasmo, ci attendono nove finali e dovremo essere tutti uniti per raggiungere il nostro obiettivo. Non guardiamo la classifica ma pensiamo gara per gara a partire da quella di sabato che sarà difficile. Concentriamoci su quello che c’è da fare e non su quello che è stato. Ho trovato un gruppo di lavoro volenteroso e applicato. Non è al meglio dal punto di vista mentale e quindi dovrò portare entusiasmo. Questo è un punto che ho toccato perché non si deve giocare con la paura di sbagliare ma farlo con serenità e fiducia nei propri mezzi. Dobbiamo tornare la squadra che ha fatto 27 punti nel girone di andata. Bisogna alzare i ritmi perché la Serie B ha ritmi alti. Vedo le potenzialità per fare bene. Il sistema di gioco conta fino ad un certo punto, quel che conta è l’interpretazione. Ho cercato di trasmettere ai ragazzi quello che voglio in fase di possesso e non possesso. Cercherà di mettere a proprio agio i giocatori per le loro caratteristiche”.
“I rapporti tra le persone non devono essere legati dai contratti – ha aggiunto Caserta –, se uno non sta bene in un posto deve cambiare strada. Del prossimo anno mi interessa poco, penso al presente: sono venuto per ottenere risultati. Quando mi hanno chiamato non ho pensato al contratto, ho accettato perché credo nella squadra, nella società e nel mio lavoro. Non mi interessa essere legato ad un contratto. L’apprezzamento del presidente è stato un motivo in più per venire qui. Quando ho ricevuto la chiamata non ho pensato al contratto. Per me vale prima di tutto la stima versa la persona ed il professionista. Oggi si è concretizzata questa possibilità, cercherò di sfruttarla al massimo lavorando sodo e cercando di raggiungere l’obiettivo che abbiamo in questo momento. Quando per tante partite non ottieni risultati, l’aspetto mentale viene prima di quello tecnico-tattico e fisico. C’è da battere su questo, ne abbiamo parlato tanto con i ragazzi. In questi giorni abbiamo cercato di dare intensità e di far sentire i ragazzi consapevoli delle loro qualità, perché le hanno. Poi sta a noi dare il massimo sabato per tornare alla vittoria, che è la cosa più importante. Nel calcio quel che conta è il risultato, conta vedere la squadra che ha voglia di ottenerlo, che ha voglia di lottare insieme fino alla fine. Il risultato non arriva solo per quello che prepari e con le giocate ma con il cuore, il carattere e la voglia di non prendere gol. La vittoria è l’unica medicina che c’è per superare tutti i tipi di problemi. Contano i risultati per allenatori e calciatori. Ora serve vedere una squadra che ha voglia di lottare e che deve fare di tutto per ottenere il risultato. Voglio vedere una squadra che sin dai primi minuti inizi con questa voglia e consapevolezza”.

Vinciamo 1-0 l'amichevole contro l'Entella grazie ad un gol di Monaco. Sabato prossimo alle 18.00, sempre al Centro Sportivo di Petroio, nuova amichevole contro lo Spezia EMPOLI (3-5-2): Perisan (46’ Seghetti); Indragoli (46’ Curto), Guarino (75’ Rugani), Tosto (57’ Bembnista); Egan (75’ Sodero), Biondini (46’ Huqi), Yepes (57’ Belardinelli), Magnino (57’ Saporiti), Ceesay (42’ Babalola); Distefano (32’ Shpendi, 46’ Bianchi), Monaco (56’ Popov, 75’ Campaniello). All. Pagliuca A disposizione: Brancolini, Filippis VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Colombi (63’ Torrielli); Parodi (46’ Previtali), Tiritiello (46’ Alborghetti), Motolese (63’ Boccadamo); Bariti (46’ Mezzoni), Karic (74′ Piredda), Annoni (63’ Valori), Franzoni (74′ Traniello), Turicchia (88’ Venturini); Forte (56’ Corona), Guiu (46’ Tirelli). All. Chiappella A disposizione: Del Frate ARBITRO: Simone Galipò di Firenze (Fontani-Bianchini) MARCATORI: 23’ Monaco AMMONITO: Huqi
Ricominciare dopo il ritorno in Primavera 1. Iniziato il lavoro degli azzurri al Monteboro Training Center, mister Andrea Filippeschi traccia il percorso che attenderà l’Empoli tra obiettivi, mission di valorizzazione dei calciatori che non cambia e desiderio di confrontarsi in un campionato competitivo. “Iniziamo questo nuovo percorso con grande voglia ed entusiasmo – afferma Filippeschi – . Ho la fortuna, nonostante in tanti siano in prima squadra, di avere uno spogliatoio di ragazzi vincenti: c’è chi ha vinto il campionato di Primavera 2 e chi lo Scudetto con l’Under 17. Per me è un piacere, si riparte con voglia entusiasmo e consapevolezza che il livello si alza e dovremo battagliare per cercare di giocarci le nostre carte”. Valorizzazione e identità “L’obiettivo è quello di confrontarci e di far parlare di noi consapevoli dei nostri valori. Quelli dell’Empoli sono di mettere in mostra più talento possibile, più individualità possibile ma anche essere pronti a battagliare nei momenti delle partite e della stagione in cui ci sarà da farlo. Sono passati due mesi dall’ultimo allenamento ma tornando in campo mi è sembrato che fosse trascorso meno tempo, chiaramente abbiamo dei ragazzi molto bravi che arrivano dall’Under 17 che si dovranno calare in un contesto diverso. Li ho trovati entusiasti e pronti ad affrontare un campionato che sarà impegnativo anche per loro: ogni anno, quando ci si avvicina all’apice della piramide, il livello si alza. L’idea è quella di valorizzare quanti più calciatori possibile cercando di avere la nostra identità, come lo scorso anno”. Il lavoro con la squadra “Alla prima di campionato abbiamo il Como, non so che squadra incontreremo perché potrebbe essere diversa rispetto a quella affrontata in Supercoppa. Noi dobbiamo concentrarci sul nostro percorso. I nostri principi sono quelli di fare un calcio di costruzione, che ci permetta di poter salire con palla, di dare sviluppi offensivi, di attaccare più velocemente possibile, mentre quando c’è da stare in fase difensiva concentrarsi sulla riconquista e sulla ripartenza rapida. Sono caratteristiche che a me piacciono e sulle quali lavorerò con la squadra”. Cambiare e studiare "A livello personale sarà una stagione importante, un anno dove dobbiamo confermare quanto visto la scorsa stagione. Sarà un’annata in cui ci sarà da cambiare qualcosa rispetto al passato campionato, perché bisogna sempre modellarsi e studiare”.










