Il Presidente della Lega B Paolo Bedin all'Assemblea generale della European leagues

12 marzo 2026

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Approvate le priorità strategiche 2026-2027 basate su cinque pilastri che intendono garantire un futuro sostenibile al calcio

La 52ª Assemblea Generale delle Leghe Europee ha visto i rappresentanti di 35 Leghe riunirsi a Sofia, in Bulgaria, per due giorni di discussioni approfondite su un'ampia gamma di questioni cruciali relative allo sviluppo del calcio. L'incontro, che ha segnato la prima Assemblea Generale del nuovo ciclo (2025-29), sotto la guida di Claudius Schäfer, ha accolto alti rappresentanti di UEFA e FIFA, insieme a funzionari dell'organizzazione gemella delle Leghe Europee, la World Leagues Association, EFC, UEC, FIFPro e FSE. Fra i presenti anche il Presidente della Lega Serie B Paolo Bedin che siede nel board dell'European leagues in qualità di rappresentante delle leghe di seconda divisione.

Le principali sfide e opportunità che il calcio si trova ad affrontare - I lavori hanno preso il via con un seminario sul rapporto tra il calcio nazionale e internazionale e sulle questioni relative allo sviluppo dei campionati. Numerosi gli approfondimenti su argomenti quali l'impatto attuale del modello di distribuzione dei ricavi delle Competizioni UEFA per Club sul calcio nazionale, gli effetti della crescita delle competizioni internazionali sia sul mercato televisivo del calcio nazionale che sul suo calendario e la continua necessità di valutare come rafforzare i meccanismi di controllo dei costi. C'è una crescente preoccupazione che la crescita delle competizioni internazionali stia portando a una polarizzazione nel calcio, compromettendo l'equilibrio competitivo in molti campionati. Questa preoccupante tendenza mette a rischio lo sviluppo a lungo termine del calcio nazionale e la sua posizione fondamentale, sulla quale sono state concepite le ricche tradizioni di questo sport e su cui dipende il suo futuro sviluppo.
L'Assemblea Generale si è aperta con gli interventi del Presidente delle Leghe Europee, 
Claudius Schäfer, e del Commissario Europeo per lo Sport, Glenn Micallef. Schäfer ha ribadito l'importanza di una maggiore unità all'interno dell'organizzazione come mezzo per promuovere obiettivi comuni basati su interessi allineati.
È seguito l'intervento del Commissario Europeo per lo Sport, Micallef, che ha sottolineato la necessità di tutelare la posizione dei campionati nazionali come fondamento su cui si fonda la piramide, sottolineando l'importanza di raggiungere l'equilibrio nell'intero ecosistema come mezzo per sostenere il modello sportivo europeo. Nel tentativo di affrontare le problematiche che il calcio si trova ad affrontare, ha invitato il calcio a rafforzare il proprio modello di governance per garantire un maggiore coinvolgimento degli stakeholder nei processi decisionali e ha chiarito la sua volontà di sostenere gli sforzi per combattere la pirateria, che continua a minare importanti flussi di entrate necessari per sostenere lo sviluppo del gioco a tutti i livelli della piramide. 

Approvate all'unanimità le priorità strategiche per la fase successiva
 - La parte principale dell'ordine del giorno si è concentrata sulle priorità strategiche delle Leghe Europee 2026-2027, approvate all'unanimità dai membri. Le priorità si basano su cinque pilastri fondamentali, definiti come segue:
-   Affrontare la crescente polarizzazione nel mondo dello sport per preservare l'equilibrio competitivo
-   Rafforzare la governance come mezzo per garantire un processo decisionale ottimale
-   Adottare un quadro legislativo per combattere la pirateria
-   Rafforzare le relazioni industriali attraverso un impegno costante nel dialogo sociale sia a livello europeo che globale
-   Garantire il futuro del modello sportivo europeo
Commentando la strategia, il Presidente delle Leghe Europee, Claudius Schäfer, ha dichiarato: "L'elaborazione di questa strategia ha un obiettivo semplice: garantire un futuro sostenibile al calcio. In un momento di rapida evoluzione per il gioco e la società in generale, assistiamo all'emergere di minacce e sfide che rischiano di compromettere lo sviluppo del calcio europeo. Nei prossimi due anni, la nostra attenzione si concentrerà su queste priorità strategiche, che riteniamo costituiscano gli elementi critici da cui dipende il futuro sostenibile del gioco. Il loro raggiungimento contribuirà a garantire l'equilibrio nell'ecosistema calcistico e a garantire che le future generazioni di giocatori e tifosi possano continuare a beneficiare del meglio che questo meraviglioso sport ha da offrire. Non vediamo l'ora di lavorare in modo costruttivo e collaborativo con UEFA, FIFA, Federazioni Nazionali e altre parti interessate per adempiere alle nostre responsabilità di custodi degli interessi del gioco e del suo successo continuo".

Adozione di modifiche statutarie per l'adesione delle leghe professionistiche femminili all'Associazione - In quello che è stato un momento storico per le Leghe Europee, i membri hanno adottato modifiche statutarie che apriranno l'adesione alle leghe professionistiche femminili di tutta Europa. Le modifiche vedranno anche l'ampliamento del Consiglio Direttivo, consentendo una rappresentanza formale del calcio femminile nel principale organo decisionale delle Leghe Europee. In risposta a queste modifiche, Fiona McIntyre, Presidente della Piattaforma delle Leghe Europee Femminili, ha commentato: "Questa estensione dell'adesione alle Leghe Europee, includendo le leghe femminili, è di grande importanza per l'organizzazione. In un momento di rapida evoluzione per il calcio femminile, è fondamentale che la voce del calcio femminile nazionale sia organizzata e unita, in grado di avere peso e influenza sui processi decisionali. Grazie all'adesione alle Leghe Europee, le leghe femminili potranno offrire un prezioso contributo allo sviluppo del calcio. Questo è un momento di grande orgoglio per le Leghe Europee, che nei prossimi mesi accoglieranno nuove socie nella sua famiglia."


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