Le parole di mister Guido Pagliuca alla vigilia di Modena-Empoli
Condividi sui social
Il tecnico azzurro Guido Pagliuca ha parlato nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena alla vigilia della sfida di domani contro il Modena; ascolta le parole del tecnico azzurro su Empoli Football Channel.
“Ci attende una gara difficile contro una squadra che sa quello che vuole fare, sia nel presente che nel futuro, basta vedere l’ultimo acquisto che fatto. Una squadra che cerca di giocare negli spazi che gli concedi, sugli esterni o in profondità. Dovremo essere bravi ad interpretare e riconoscere la gara per come l’abbiamo preparata in settimana e capire l’altezza della pressione, tenere la squadra corta e riconoscere certe situazioni. Mentre con la palla a noi vanno uomo su uomo, sanno sporcarti il gioco. Sarà importante capire gli spazi che ci possono essere”.
“In settimana ho visto la squadra sul pezzo, siamo vogliosi di rigiocare di nuovo e felici che non ci sia la sosta ma subito un’altra partita. Abbiamo dei punti di forza, che sono tantissimi a partire dal gruppo. Noi dovremo fare il massimo pensando a quello che dipende da noi, quindi la prestazione, che determina. Dovremo fare la nostra partita, con le idee chiare e viverla con il piacere e la gioia di giocare a calcio. Il focus è dare il meglio che abbiamo a prescindere dalle assenze, lavorare su ciò che sappiamo fare bene con il miglior atteggiamento possibile, che è uno dei nostri punti di forza”.
“Nello spogliatoio abbiamo attaccato un cartello in cui sono elencati i nostri punti di forza. Ne abbiamo aggiunto uno, che è il rapporto che si è creato con la nostra tifoseria. Con loro tutto è più semplice e ne siamo contenti. Ovvio, dovremo mettere il giusto atteggiamento ma anche fare il massimo per il risultato perché siamo chiamati a ricercare quello e non solo atteggiamento ed attaccamento alla maglia. L’approccio alla partita sarà importante, servirà grande mentalità e resilienza nei momenti in cui ci sarà pressione e intensità da parte loro, ed in cui dovremo saper rispondere. Siamo una squadra che vuole competere ogni partita su tutti gli aspetti, ci vogliamo confrontare e misurare. Questo è un nostro cavallo di battaglia. Serenità sì ma anche intensità mentale”.
“Squalifica? Mi dispiace non essere con i ragazzi, era una squalifica che non dovevo prendere. Questo però evidenzia quanto tengo a questo gruppo. Se dopo la gara prendo e vengo subito via passa il messaggio di un buon Empoli che non ha fatto punti ma ha tenuto botta. Il mio essere focoso difronte a situazioni che non mi erano piaciute dimostra attaccamento, a volte mantenere la giusta distanza per uno come me non è semplice. Dispiace che poi si parli più dell’espulsione che del contenuto della squadra sul campo. Tengo alla squadra, i ragazzi meritano il meglio”
“Il mio secondo? Bruno è un ragazzo serio, ci siamo conosciuti questo inverno tramite un amico in comune e dopo vari colloqui fatti in estate, quando sono tornato ad Empoli è entrato anche lui nello staff. Una persona seria e di qualità come tutto lo staff che quotidianamente lavora con me. Sono persone che stanno dando tanto per aiutare la squadra a crescere. C’è una unione tra le parti che si è percepita anche all’esterno”.











