Il presidente Fabrizio Corsi: "L’obiettivo è salvare la categoria e valorizzare i giovani. Serie B campionato difficile da fotografare"
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Questa mattina, nella Vip Lounge del Carlo Castellani Computer Gross Arena, il Presidente Fabrizio Corsi ha parlato in occasione della presentazione del nuovo Direttore Sportivo azzurro Fabio Artico e del tecnico Guido Pagliuca.
“Si ricomincia e si riparte dopo due mesi dall’ultima gara che ci ha dato gioia rispetto alla paura del finale di stagione. L’andamento dello scorso anno è la fotografia delle difficoltà che pone il campionato. Ci sono squadre costruite con ambizione di ottavo posto come noi che poi si ritrovano in una situazione in cui subentra la paura. Per fortuna abbiamo evitato il peggio. Per la prossima annata cercheremo di fare tesoro del recente passato. In questa abbiamo gli strumenti per affrontarla con entusiasmo, anche per quella che è stata la sofferenza dell’anno scorso: l’auspicio, infatti, è che si soffra di meno. L’obiettivo è la valorizzazione dei giovani e devo dire che abbiamo una situazione dai 2007 ai 2010 che non abbiamo mai avuto se pensiamo anche alle finali Scudetto raggiunte. Abbiamo venduto due ragazzi del nostro settore giovanile ma ci era già successo in passato. L’obiettivo che ci siamo posti è salvare la categoria e valorizzare i giovani. La Serie B è un campionato difficile da fotografare e gestire, ripeto: cercheremo di soffrire di meno”.
“Con Artico ho parlato un mese fa per conoscenza, una chiacchierata che è servita per chiarire le idee sulla persona che potesse dare quello che ci si aspetta. Stefanelli? Ha avuto una proposta che gli ha creato dei dubbi e ce li ha manifestati. Chi lavora con noi non deve avere dubbi, così insieme, da persone corrette e professionali come è Stefanelli e serie come siamo noi, abbiamo deciso di prendere strade diverse”.
“Con l’arrivo di Artico abbiamo preso visione dell’urgenza dell’allenatore. Fabio ha fatto una panoramica sulle opportunità e l’allenatore più giusto per noi era Pagliuca. Confidiamo nella sua voglia, le motivazioni contano nel nostro ambiente e in un campionato con dieci squadre che avranno ambizione ed altre dieci che proveranno a tenere la categoria. Noi vogliamo valorizzare i nostri ragazzi senza disperdere il lavoro fatto dal settore giovanile. L’Under 18? È un campionato interessante, basta ripensare al percorso fatto da Marianucci che è arrivato in prima squadra e poi abbiamo ceduto al Napoli, ma dobbiamo far quadrare i numeri, è una scelta economica. Abbiamo dei numeri, come costi, che alcuni club di Serie A non hanno. Non sarà facile avere una gestione efficace. Abbiamo anche talento negli stessi ruoli”.
“Aspetto societario? Auspichiamo da tempo una soluzione. Sappiamo che l’Empoli va avanti con la valorizzazione dei suoi ragazzi e da quello si passa ogni anno. Abbiamo firmato un accordo per trattare in esclusiva con un soggetto ben preciso di cui non è giusto menzionare il nome, lo faremo nel momento opportuno. Auspichiamo di andare in una certa direzione per essere tutti più tranquilli, a cominciare da me, visto il carico di responsabilità che ho anche nei confronti della città. Dopo tanti anni questa cosa la sento più di sempre".












