Il Ds Fabio Artico: "Empoli, una sfida che mi entusiasma. Costruiremo una squadra coerente con la nostra identità"
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Questa mattina, nella Vip Lounge del Carlo Castellani Computer Gross Arena, è stato presentato il nuovo Direttore Sportivo azzurro Fabio Artico.
“Quando mi ha chiamato il presidente non ho avuto dubbi - ha dichiarato il neo Ds azzurro -, questa è un’opportunità importante in una società che conosco bene. L’Empoli è un Club che ha un DNA ed una storia forte. Sarà una bella sfida, sono carico e motivato: mi piacciono le sfide. Il mio obiettivo personale va di pari passo con quello della società. Ho trovato un presidente molto competente ed una struttura societaria di alto livello. Per me sarà un anno di crescita, cercherò di portare esperienza e passione, e nel mio piccolo di far crescere questo Club”.
“Pagliuca? Guido è un allenatore che negli ultimi anni ha espresso un'idea di calcio, e quella è in cima a tutto. Quando sono arrivato qui per me lui è stata l’idea. L’Empoli, vedendo gli allenatori avuti in passato, si è sempre contraddistinto per delle idee e dei concetti. Cercherò in tutti i modi di far sì che questa esperienza, rispetto alla passata stagione, sia ampiamente positiva. Credo molto in Pagliuca, ho scelto lui perché ha una idea forte e mi ci rivedo molto”.
“Sul mercato cercheremo profili coerenti con la storia dell’Empoli, che siano sostenibili tecnicamente ed economicamente. Abbiamo dei ragazzi che hanno interessamenti anche da società di categoria superiore e dovremo valutare quello e le uscite per valorizzare. E poi da lì muoverci e sostituirli con giocatori giovani insieme al giusto mix di esperienza perché il giocatore esperto è un riferimento per la crescita di quello giovane. Ci sono poi dei ragazzi molto interessanti del nostro settore giovanile, li valuteremo e dopo ci muoveremo. Sarà un mercato, non abbiamo fretta ma vorremmo chiudere qualcosa già nel breve. Chiediamo pazienza ma ci muoveremo. Reparto sul quale intervenire con urgenza? In questo momento la squadra ha bisogno in quasi tutti i reparti, numericamente andrà fatto qualcosa in difesa. Dobbiamo capire e valutare i ragazzi a disposizione per poi muoverci di pari passo con le uscite”.












