Il premio Una città per lo Sport Albano Aramini 2026 alla Onlus azzurra Empoli For Charity

3 aprile 2026

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La Onlus azzurra Empoli For Charity ha vinto il premio Una città per lo Sport Albano Aramini 2026, il massimo riconoscimento per lo sport empolese consegnato dall'amministrazione comunale. 
Empoli For Charity è stata scelta come ente di promozione dello sport a livello sociale, per le iniziative a sostegno dell’inclusione come Empoli Camp Special e Empoli Special Accademy

Il prestigioso riconoscimento “Premio Una città per lo Sport Albano Aramini 2026”, giunto alla trentesima edizione, sarà consegnato alle vincitrici e ai vincitori nella cerimonia ufficiale che si terrà il 21 aprile 2026, alle 21, al Teatro Shalom (via Ferruccio Busoni, 24, Empoli). Un evento che nella sua storia ha celebrato – e continuerà a farlo - lo sport di tutte e tutti. Il ‘Premio Aramini’ è una manifestazione a cui la comunità empolese da sempre è e resterà legata. La serata sarà presentata e condotta dal giornalista e speaker radiofonico Niccolò Pistolesi e vedrà la partecipazione dei ‘premiati’: dalle vincitrici e vincitori delle sei sezioni a coloro a cui saranno conferite le menzioni con due ‘speciali’.

PREMIO ‘UNA CITTÀ PER LO SPORT’ – Istituito nel 1996 con lo scopo di consegnare, in un’unica cerimonia alla presenza di rappresentanti delle società sportive e delle autorità locali, il giusto riconoscimento ad atleti e atlete e società che ogni anno si distinguono particolarmente per i risultati sportivi raggiunti. Nel 1997 il Premio è stato intitolato alla memoria di Albano Aramini, assessore allo sport e vicesindaco, e rappresenta, quindi, il massimo riconoscimento per lo sport empolese consegnato dall'amministrazione comunale. L'assegnazione del premio "Una città per lo sport - Albano Aramini" è decisa da un'apposita Commissione composta dai rappresentanti degli organi di informazione locale e da esponenti del mondo sportivo empolese. 

EMPOLI FOR CHARITY – La Onlus azzurra Empoli for Charity nasce nel 2015 con l'obiettivo di offrire impegno sociale da parte dell’Empoli per soddisfare le esigenze delle comunità locali in circostanze difficili e socialmente emarginate. Empoli for Charity Onlus, permetterà alla società di poter gestire direttamente le manifestazioni ed i progetti, dando il massimo delle garanzie ai propri tesserati, ai tifosi e a tutti i sostenitori, ma soprattutto sostenendo nel miglior modo possibile tutte le attività che verranno supportate. Il progetto prende forma per ottenere maggiori risultati nel Terzo Settore, creando una vera e propria Squadra, con la quale poter affrontare le gare più importanti, quelle della vita, della solidarietà, del rispetto. Gli obiettivi sono tanti, ma quello principale è di aiutare e stare vicino a chi può aver bisogno. Anche una piccola cosa può essere importante per chi la riceve e valuteremo ogni situazione per capire come agire. Nella nostra attività andremo a monitorare le fasce più deboli, in particolare dell'infanzia, dell'adolescenza, degli anziani, dei diversamente abili e di quanti sono affetti da patologie genetiche.

I VINCITORI – Ecco i vincitori di tutte le sezioni (i premi si riferiscono all’anno sportivo 2025)
Prima sezione: i migliori risultati a livello promozionale
Società che sul territorio sono presenti in maniera capillare da decenni e che garantiscono un’offerta sportiva per ogni esigenza e livello, contribuendo a ampliare l’offerta sportiva sul territorio.
Toscana Atletica Empoli (40 anni di attività)
Art de La Danse (40 anni di attività)
Gruppo Aeromodellismo Empolese (80 anni attività)
GS Ponzano (50 anni)
Cascine Volley (30 anni)
 
Sezione 2: società sportiva che ha raggiunto il miglior risultato a livello agonistico
Use Rosa squadra vincitrice per la prima volta della Coppa Italia
Empoli Pallavolo promozione Campionato Nazionale Femminile di Serie B2
Empoli Bridge promozione in serie A
 
Sezione 3: atleta che ha conseguito il miglior risultato a livello agonistico
Sofia Tonelli oro in squadra e bronzo individuale agli europei di ginnastica artistica
Lorenzo Filippetti e Giulio Cinelli Squadra under 15 campione Europa Dodgeball
 
Sezione 4: personaggio empolese che per meriti sportivi ha contribuito a divulgare l’immagine della città
Il riconoscimento è legato al passaggio storico della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 dalla nostra città lo scorso 11 dicembre 2025.
Daniele Sesoldi Capitano Use basket, ultimo tedoforo nel passaggio della fiamma olimpica da Empoli
Menzione: Elena Borgognoni ex sciatrice. Tedofora nel passaggio della fiamma olimpica nel territorio di Empoli
 
Sezione 5: promozione dello sport a livello sociale
Empoli For Charity Onlus - Iniziative a sostegno dell’inclusione come Empoli camp special e Empoli special Academy
Uisp “Carte Insieme”: socializzare giocando al PalaAramini”
 
Sezione 6: Premio giornalistico Antonio Bassi
David Biuzzi lunga carriera come giornalista sportivo, empolese
Menzioni speciali:
Lorenzo Parenti dirigente del gruppo GS Maltinti, ebbe sicuramente un ruolo importante nell’entrata della Banca di Cambiano 1884 nel mondo del ciclismo a fianco della Maltinti Lampadari ed assieme al compianto presidente Renzo Maltinti, aveva contribuito con passione, impegno e competenza, alla crescita della società empolese della quale era addetto alle pubbliche relazioni. Scomparso lo scorso 18 dicembre,
Silvano Bini è stato uno dei grandi dirigenti sportivi che hanno fatto la storia del calcio italiano, legando la sua attività e storia particolarmente a quella della società della sua città natale, Empoli. Ha infatti lavorato ininterrottamente, per ben 49 anni, dal 1947 (quando aveva appena 18 anni) fino al 1996 nell'Empoli Football Club, società nella quale ha ricoperto praticamente ogni incarico, da Vice Segretario a Segretario, da Direttore Sportivo a Direttore Generale, e anche in qualità di Presidente. È venuto a mancare a Empoli il 27 ottobre scorso.
19 maggio 2026
Le parole di mister Andrea Filippeschi al termine della finale di Supercoppa Primavera 2 con il Como: “Sono contento per i ragazzi – afferma Filippeschi – ci eravamo dati un obiettivo iniziale. Da fuori poteva sembrare facile ma non era così, rendere realtà qualcosa di scontato per gli altri non è mai facile. I ragazzi sono stati bravi perché nonostante la vittoria del campionato hanno continuato a correre ed hanno continuato a battagliare, ed oggi (ieri, ndr) si sono andati a prendere questa ciliegina sulla torta. Sono contento perché se lo meritano, è un gruppo che ha valori importanti a prescindere dagli aspetti calcistici. Un anno dopo la retrocessione di Bologna? Quel giorno lì è finito qualcosa e se ne è aperta subito un’altra. Ho avuto la fortuna di poter ripartire con questa squadra, ho messo passione, sacrificato la famiglia ed ho dato tutto quello che avevo per migliorare i ragazzi e raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Ci siamo riusciti ma non è stato semplice. Bologna è stata una botta importante ma i ragazzi non solo hanno vinto il campionato ma lo hanno stravinto. Negli ultimi cinque anni in Primavera 2 solo una squadra ha fatto un punto più di noi”. “La cosa che mi ha gratificato maggiormente? Ho avuto la fortuna che tanti di loro li ho allenati che erano bambini, avevamo in campo sette ragazzi che vengono dalla nostra Attività di Base, questo è l’Empoli. Conta il senso di appartenenza, il sentire la maglia che per anni hanno avuto addosso. Prima della partita ho detto ai ragazzi di dover richiamare tutti quei ricordi e magari le amarezze di altre finali perse per farne tesoro e portare questa cosa in campo. E’ la prima finale che vinco? Sì, è vero, è la prima finale che vinco. Con l’Under 15 potevamo fare di più mentre quella persa con l’Under 17 era una gara un po’ più difficile mentre l’anno scorso con il Bologna era un play out. Nel calcio si vince e si perde, bisogna essere bravi a ripartire e cercare di migliorare. Il ritorno in Primavera 1? Sicuramente ci attende un campionato difficile, il livello sarà alto. L’Empoli deve credere nell’Attività di Base e nel settore giovanile, se oggi vinciamo è merito di tutti quegli allenatori che hanno lavorato nel settore giovanile prima e dopo di me e che hanno dato il loro contributo. La cosa per me più bella di questa annata è che con il gruppo abbiamo preso una strada insieme, che poteva essere giusta o sbagliata, ma che anche nelle difficoltà mi è sempre venuto dietro”.
19 maggio 2026
Al termine della Supercoppa Primavera 2 vinta 4-1 contro il Como ha parlato il Responsabile del Settore Giovanile azzurro Federico Bargagna.  “È bello vivere emozioni così – ha commentato Bargagna –. Sono molto contento per i ragazzi e per lo staff, che hanno coronato e chiuso una stagione importante con questa vittoria al cospetto di una squadra molto forte come il Como, in una cornice straordinaria come Coverciano, la casa del calcio italiano. Come ho detto al termine della partita di Salerno, dove è arrivata la matematica promozione in Primavera 1, io avevo un debito di riconoscenza verso la società perché mi sentivo responsabile della retrocessione dello scorso anno e non ero soddisfatto del mio operato, non avendo messo nelle condizioni migliori di esprimersi due tecnici come Filippeschi e Birindelli, che quest’anno nelle rispettive squadre hanno fatto grandi cose. Avevo questo debito verso la società e oggi sicuramente l’umore è diverso. Se analizziamo la stagione della Primavera, siamo partiti con tante aspettative. In questo mister, gruppo e staff sono stati molto bravi, perché quando hai il peso di dover dimostrare qualcosa è ancora più difficile. I primi mesi non sono stati semplici: abbiamo fatto fatica a calarci nella realtà del campionato Primavera 2, che è molto competitivo. Pensavamo che, per il nostro blasone e per le qualità individuali che avevamo, fosse tutto più semplice. Dopo la sconfitta di Spezia, quando eravamo quarti in classifica, per fortuna avevamo subito una partita di Coppa Italia col Pisa. Ci ha permesso di riscattarci e di tornare subito a vincere. Avevamo bisogno di giocare. E da lì ho avuto la sensazione che siano venuti fuori i valori di questi ragazzi. Gran parte del gruppo è con noi da tanti anni. Quando dico che il senso di appartenenza alla maglia azzurra a volte fa la differenza, intendo proprio questo”. “Siamo fortunati a lavorare in questa società – ha aggiunto – perché l’obiettivo primario, quello che si respira quotidianamente a Monteboro, è da sempre far sì che i nostri ragazzi arrivino in prima squadra. Sicuramente ci sono ragazzi che hanno valore, talento e potenzialità. Il percorso però è ancora lungo: devono lavorare, non distrarsi e non farsi condizionare da una vittoria in più o in meno. Devono crescere. Noi dobbiamo accompagnarli affinché, prima come uomini e poi come calciatori, raggiungano i propri obiettivi. L’Empoli da 35 anni cerca sempre di dare l’opportunità di arrivare in prima squadra a chi dimostra capacità e valore. Per far questo c’è bisogno di tante componenti e colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che lavorano ogni giorno nel settore giovanile e che magari oggi non vivono un quarto di finale o non sono qui, ma ci permettono di creare l’ambiente giusto per far crescere questi ragazzi, compreso anche chi ha meno visibilità. Quando si dice che l’Empoli è una grande famiglia è proprio così, e dobbiamo cercare di non disperdere mai questi valori”. “Staccheremo qualche giorno – ha concluso – ma poi c’è da pensare alla prossima Primavera e anche a finire al meglio la stagione delle Under. Devo fare i complimenti a Matteo Silvestri e a Tommaso Dalladonne, che ha lavorato con lui fino a qualche mese fa, creando tre gruppi importanti, non solo per i risultati ma anche per i contenuti tecnici. Complimenti anche all’Under 16 di Polverini, uscita con la Juve ma giocando alla pari contro una squadra fortissima. Adesso abbiamo l’Under 17 di mister Tonelli ai quarti di finale contro la Lazio e l’Under 15 di Gambirasio, anche loro ai quarti, attesa dal ritorno contro il Genoa. Sono due squadre con potenzialità importanti. Devono vivere questo finale di stagione nella maniera giusta, cercando di regalarsi qualcosa di bello. Sognare non costa niente. I risultati nel settore giovanile non sono la cosa fondamentale, però quando arrivano creano entusiasmo ed è bello vivere giornate come questa.”
18 maggio 2026
Il vantaggio lariano di Candido, il pari azzurro di Raballo, la rete di Orlandi prima dell'intervallo, i gol nel finale di Monaco e Egan: al Centro Tecnico Federale di Coverciano la Primavera di mister Filippeschi batte il Como 4-1 e vince la Supercoppa Primavera 2. Rivedi gli highlights della sfida su Empoli Football Channel.
18 maggio 2026
La Primavera di mister Filippeschi ha vinto la Supercoppa Primavera 2 battendo il Como 4-1. Lariani avanti con Candido, pari di Raballo, Orlandi la ribalta prima dell'intervallo; nel finale i gol di Monaco e Egan per il definitivo 4-1. EMPOL: Versari; Antonini, Rugani, Bembnista; Egain, Perin (66’ Mazzi), Hugi, Fiorini (86’ Samb), Orlandi (79’ Mureddu); Monaco, Raballo (79’ Chiucchiuini). All. Filippeschi A disposizione: Lastoria; Babalola, Tavanti, Diousse, Guglielmino, Gori, Pasalic, Blini, Samb COMO (4-2-3-1): Menke; Cardozo, Grilli (71’ Bulgheroni), De Paoli, Bonsignori (51’ Albini); Andrealli, Baralla (71’ Ballone); Mazzara (71’ Da Silva), Pisati, Candido (79’ Martinez); Mezsargs. All. Buzzegoli A disposizione: Manzi; Ronchetti, Epifani, Oldestam, Albini, Burlacu, Mastriani, Tigano. ARBITRO: Thomas Manzini di Verona (Di Minico-Orlando; Tedesco) MARCATORI: 13’ Candido, 37’ Raballo, 41’ Orlandi, 86’ Monaco, 90’ Egan AMMONITI: Antonini, Bonsignori