Spezia-Empoli 1-1
17 marzo 2026
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Al Picco finisce 1-1 tra Spezie e Empoli: liguri avanti con Artistico, pari nel recupero su calcio di rigore di Saporiti.
SPEZIA (3-5-1-1): Radunovic; Ruggero, Hristov (78’ Vignali), Bonfanti; Adamo, Nagy (63’ Comotto), Romano, Bandinelli (90’ Bellemo), Aurelio; Valoti (78’ Sernicola); Artistico. All. Donadoni
A disposizione: Mascardi, Loria; Lapadula, Beruatto, Shagaxle, Bertoncini, Lorenzelli, Vlahovic
EMPOLI (4-3-3): Fulignati; Candela, Guarino, Lovato, Moruzzi; Magnino, Yepes (55’ Haas), Degli Innocenti (80’ Fila); Shpendi (80’ Saporiti), Nasti (55’ Popov), Elia (46’ Ceesay). All. Caserta
A disposizione: Perisan; Curto, Romagnoli, Obaretin, Ilie, Ebuehi, Ignacchiti
ARBITRO: Luca Massimi di Termoli (Ricci-Miniutti; Tremolada; Meraviglia/Volpi)
MARCATORI: 69’ Artistico, 95’ (r) Saporiti
AMMONITI: Bandinelli, Nasti, Lovato, Candela, Haas, Degli Innocenti

Nelle scorse settimane, Empoli For Charity ha donato kit e materiale azzurro alla Scuola Calcio Lamane di Bargny, quartiere nella periferia della capitale del Senegal, Dakar. L’iniziativa fa parte di Senegol 2026, progetto promosso da Calcio Dilettanti e Solidarietà APS. Si tratta di una missione di cooperazione internazionale che utilizza il calcio come strumento di inclusione, educazione e solidarietà per promuovere il diritto al gioco e alla dignità per tutti i bambini, a partire da quelli più vulnerabili. Empoli For Charity è al fianco di questo importante progetto, condividendo i valori dello sport come strumento di crescita, partecipazione e inclusione. Calcio Dilettanti e Solidarietà APS nasce nel 2014, dall’esperienza maturata nel mondo del calcio professionistico e dilettantistico e dall’impegno costante nel promuovere i valori dello sport come strumento di coesione sociale. L’associazione opera con una visione internazionale, sviluppando iniziative in Italia e progetti in Senegal, con particolare attenzione all’educazione, all’inclusione sociale e alla formazione dei giovani. L’obiettivo è quello di promuovere lo sport come strumento di inclusione, crescita e sviluppo sostenibile, creando opportunità educative e professionali per le nuove generazioni. Ma anche costruire comunità più inclusive, dove lo sport diventi leva di emancipazione sociale, dialogo interculturale e sviluppo locale.











