Le parole di mister Guido Pagliuca alla vigilia della sfida di Coppa Italia tra Pisa e Empoli
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Il tecnico azzurro Guido Pagliuca ha parlato nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena alla vigilia della sfida di domani di Coppa Italia Frecciarossa contro il Pisa: ascolta le sue parole su Empoli Football Channel.
“La squadra arriva a questa partita dopo 35 giorni di lavoro fatti forte, con il giusto atteggiamento: sono contento di tutti i ragazzi. Abbiamo fatto tanti doppi allenamenti e questo è stato possibile grazie al lavoro di ogni componente dello staff, sono stati 35 giorni impegnativi ma sono volati e di questo ringrazio tutti per il loro apporto. Sono convinto che ogni calciatore abbia preso tanto come mentalità e come lavoro di campo, questo perché è un gruppo che ci dà dentro”.
“Il Pisa è una squadra importante, noi dobbiamo crescere anche attraverso gare come questa. Dobbiamo evidenziare che domani, e chissà per quante partite, avremo 6-7 calciatori che vengono dal settore giovanile, una cosa bellissima e non scontata. Questo merita un riconoscimento da parte dei ragazzi che scenderanno in campo, che non è solo verso l'allenatore ma in particolare verso il Club che fa una programmazione per far arrivare i giovani in prima squadra. I ragazzi dovranno far vedere questo riconoscimento attraverso entusiasmo, carattere e voglia di indossare questa maglia. Con un senso di appartenenza che viene dalle radici e che deve essere contagioso per tutta la squadra. In generale ho trovato un gruppo di ragazzi eccezionali, in primis Magnino e Romagnoli, due giocatori di uno spessore umano altissimo, persone che aiutano i ragazzi nella loro crescita e che mettono sempre avanti il noi. In uno spogliatoio è importante. Servirà giocare con l’entusiasmo che portano i giovani, aiutandosi da squadra nelle difficoltà. Il gruppo nel nostro percorso è un qualcosa di fondamentale”.
“Il lavoro della squadra è a buon punto, ogni gara deve essere giocata con serenità ma con l’essenza del calcio: vincere un duello, un contrasto, fare la giocata. Essere semplici, avere carattere e determinazione. Se manca questo, domani andremo in difficoltà: l’atteggiamento deve essere sempre al massimo. Servirà ragionare da squadra, proteggersi collettivamente nelle difficoltà che si potranno presentare dentro la partita. Un atteggiamento da squadra e non individuale. Fase di non possesso? Dovremo mostrare resilienza quando c’è da compattarsi, tenere le distanze e le connessioni tra di noi sia con che senza palla”.











