Le parole di mister Fabio Caserta alla vigilia di Padova-Empoli
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Il tecnico azzurro Fabio Caserta ha parlato nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena in vista della sfida di domani contro il Padova; ascolta le sue parole su Empoli Football Channel.
“Oggi l’errore più grande sarebbe fare troppi ragionamenti – ha dichiarato il tecnico azzurro –. Dobbiamo essere consapevoli dell’importanza della gara e lo siamo. Dobbiamo restare concentrati e pensare solo alla partita, non a ciò che potrà accadere dopo, indipendentemente dal risultato. Ho voluto convocare tutti perché il gruppo ha deciso di restare unito in questo momento difficile e delicato, senza lasciare nessuno a casa. Ci attende una sfida difficile, come del resto tutte, ma dipenderà da noi. Scenderanno in campo gli undici che possono dare qualcosa in più, ma sono convinto che anche chi resterà fuori potrà essere determinante: spesso sono proprio i subentrati a decidere le partite. Il Padova? Ha cambiato allenatore e ha disputato una sola partita, quindi è difficile analizzarlo: potrebbe cambiare sistema e interpreti. Per questo dobbiamo pensare soprattutto a noi stessi, con e senza palla. Possiamo adattarci, ma dobbiamo concentrarci su ciò che possiamo controllare. In questo momento servono certezze: pochi concetti chiari su cui lavorare”.
“Ci sarà un pubblico importante - ha aggiunto -, ma anche tanti nostri tifosi e dobbiamo dare qualcosa in più anche per loro. Non è stata un’annata facile: siamo alla fine di un campionato iniziato con altri obiettivi e la classifica oggi racconta altro. Dobbiamo uscirne tutti insieme. I tifosi hanno dimostrato quanto tengono alla squadra e oggi, più che mai, abbiamo bisogno del loro supporto. Solo con l’unione tra tifosi, società e squadra possiamo superare questo momento. Il caldo? Varrà per entrambe le squadre. In questa fase conta soprattutto l’aspetto mentale: l’approccio alla gara, la voglia di conquistare le seconde palle, la determinazione nel risultato. Dobbiamo lottare fino al novantesimo. Possiamo anche perdere, ma devono essere gli avversari a metterci in difficoltà, non noi a concedere occasioni facili”.
“Ho sempre cercato di trasmettere un principio -ha concluso Caserta -: non bisogna mollare mai, indipendentemente dalle qualità. Sono arrivato in una situazione complicata, ma con entusiasmo, perché credo in questi ragazzi. A loro dico di sfruttare ogni giorno della loro carriera e curare ogni dettaglio: posizione, movimenti, atteggiamento. Ci sono momenti in cui tutto diventa difficile, anche le cose più semplici: è lì che bisogna tirare fuori il carattere. E anche chi pensa di non averlo può migliorarlo: parlando di più in campo, aiutandosi. Dobbiamo essere squadra soprattutto nei momenti difficili, avere voglia di soffrire. E dobbiamo farlo con gioia: così tutto diventa più semplice”.












