Le parole di mister Alessio Dionisi alla vigilia di Frosinone-Empoli

19 febbraio 2026

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Il tecnico azzurro Alessio Dionisi ha parlato nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena in vista della sfida di domani contro il Frosinone; ascolta le sue parole su Empoli Football Channel.

“Affronteremo una squadra forte, con delle individualità – ha dichiarato il tecnico azzurro –, che gioca tanto nella metà campo offensiva e che con pochi passaggi cerca di attaccare e andare uno contro uno. Il Frosinone merita i punti che ha in classifica. Ha concretezza offensiva ma possiamo riattaccarli. Noi dovremo ripartire dalle cose positive dell’ultima gara e da quella giocata all’andata con la rabbia dell’ultimo periodo. Dobbiamo volere il risultato, non andremo a giocare aspettando di subire il colpo ma a fare la nostra partita. Serve volontà, non siamo battuti in partenza, il divario di punti va accettato ma nella singola partita dobbiamo avere il desiderio che si possa stravolgere il valore della classifica. Poi a fine gara faremo i conti. Proveremo a fare una gara gagliarda, difendendoci da squadra e con la presunzione di poterli mettere in difficoltà. Sono convinto che ce la possiamo fare. Servirà essere bravi e coraggiosi”.


“Il Frosinone è una squadra che accetta di essere attaccata – ha proseguito –, pressa forte. Dobbiamo stare dentro la partita, loro giocheranno con le loro caratteristiche per provare a vincerla e ci daranno delle possibilità: ce le dovremo costruire e non ne avremo tante. Vogliamo dimostrare di essere migliori degli ultimi risultati. Non dobbiamo snaturarci ma crescere come mentalità. Il risultato di domani non è scritto e non dobbiamo pensare di non avere nulla da perdere. Dovremo dimostrare di essere all’altezza per novanta minuti, non sarà facile. Il Frosinone è l’unica squadra che gioca a quattro in difesa, per questo si deve preparare una fase difensiva diversa. Ma non possiamo pensare solo a non prendere gol ma di poter attaccare e metterli in difficoltà. Vogliamo migliorare la nostra classifica, a 13 gare dalla fine pensavamo di avere più punti. Quello che è perso non ritorna ma abbiamo le qualità per recuperare. Non siamo in difficoltà stiamo solo ottenendo meno di quello che vorremmo”.


“Ho dei dubbi di formazione legati al fatto che ci portiamo dietro delle gare giocate e che mi baso su quelle – ha concluso Dionisi –. Ho dei dubbi sugli esterni, sono delle valutazioni che devo fare. Ho anche una possibilità in più con il recupero di Moruzzi, anche in mezzo al campo ho scelta. Sono per dare continuità ma non posso non notare che in allenamento c’è chi spinge e meriterebbe di giocare. In avanti non è detto che parta chi ha iniziato la partita con la Reggiana”.

19 maggio 2026
Le parole di mister Andrea Filippeschi al termine della finale di Supercoppa Primavera 2 con il Como: “Sono contento per i ragazzi – afferma Filippeschi – ci eravamo dati un obiettivo iniziale. Da fuori poteva sembrare facile ma non era così, rendere realtà qualcosa di scontato per gli altri non è mai facile. I ragazzi sono stati bravi perché nonostante la vittoria del campionato hanno continuato a correre ed hanno continuato a battagliare, ed oggi (ieri, ndr) si sono andati a prendere questa ciliegina sulla torta. Sono contento perché se lo meritano, è un gruppo che ha valori importanti a prescindere dagli aspetti calcistici. Un anno dopo la retrocessione di Bologna? Quel giorno lì è finito qualcosa e se ne è aperta subito un’altra. Ho avuto la fortuna di poter ripartire con questa squadra, ho messo passione, sacrificato la famiglia ed ho dato tutto quello che avevo per migliorare i ragazzi e raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Ci siamo riusciti ma non è stato semplice. Bologna è stata una botta importante ma i ragazzi non solo hanno vinto il campionato ma lo hanno stravinto. Negli ultimi cinque anni in Primavera 2 solo una squadra ha fatto un punto più di noi”. “La cosa che mi ha gratificato maggiormente? Ho avuto la fortuna che tanti di loro li ho allenati che erano bambini, avevamo in campo sette ragazzi che vengono dalla nostra Attività di Base, questo è l’Empoli. Conta il senso di appartenenza, il sentire la maglia che per anni hanno avuto addosso. Prima della partita ho detto ai ragazzi di dover richiamare tutti quei ricordi e magari le amarezze di altre finali perse per farne tesoro e portare questa cosa in campo. E’ la prima finale che vinco? Sì, è vero, è la prima finale che vinco. Con l’Under 15 potevamo fare di più mentre quella persa con l’Under 17 era una gara un po’ più difficile mentre l’anno scorso con il Bologna era un play out. Nel calcio si vince e si perde, bisogna essere bravi a ripartire e cercare di migliorare. Il ritorno in Primavera 1? Sicuramente ci attende un campionato difficile, il livello sarà alto. L’Empoli deve credere nell’Attività di Base e nel settore giovanile, se oggi vinciamo è merito di tutti quegli allenatori che hanno lavorato nel settore giovanile prima e dopo di me e che hanno dato il loro contributo. La cosa per me più bella di questa annata è che con il gruppo abbiamo preso una strada insieme, che poteva essere giusta o sbagliata, ma che anche nelle difficoltà mi è sempre venuto dietro”.
19 maggio 2026
Al termine della Supercoppa Primavera 2 vinta 4-1 contro il Como ha parlato il Responsabile del Settore Giovanile azzurro Federico Bargagna.  “È bello vivere emozioni così – ha commentato Bargagna –. Sono molto contento per i ragazzi e per lo staff, che hanno coronato e chiuso una stagione importante con questa vittoria al cospetto di una squadra molto forte come il Como, in una cornice straordinaria come Coverciano, la casa del calcio italiano. Come ho detto al termine della partita di Salerno, dove è arrivata la matematica promozione in Primavera 1, io avevo un debito di riconoscenza verso la società perché mi sentivo responsabile della retrocessione dello scorso anno e non ero soddisfatto del mio operato, non avendo messo nelle condizioni migliori di esprimersi due tecnici come Filippeschi e Birindelli, che quest’anno nelle rispettive squadre hanno fatto grandi cose. Avevo questo debito verso la società e oggi sicuramente l’umore è diverso. Se analizziamo la stagione della Primavera, siamo partiti con tante aspettative. In questo mister, gruppo e staff sono stati molto bravi, perché quando hai il peso di dover dimostrare qualcosa è ancora più difficile. I primi mesi non sono stati semplici: abbiamo fatto fatica a calarci nella realtà del campionato Primavera 2, che è molto competitivo. Pensavamo che, per il nostro blasone e per le qualità individuali che avevamo, fosse tutto più semplice. Dopo la sconfitta di Spezia, quando eravamo quarti in classifica, per fortuna avevamo subito una partita di Coppa Italia col Pisa. Ci ha permesso di riscattarci e di tornare subito a vincere. Avevamo bisogno di giocare. E da lì ho avuto la sensazione che siano venuti fuori i valori di questi ragazzi. Gran parte del gruppo è con noi da tanti anni. Quando dico che il senso di appartenenza alla maglia azzurra a volte fa la differenza, intendo proprio questo”. “Siamo fortunati a lavorare in questa società – ha aggiunto – perché l’obiettivo primario, quello che si respira quotidianamente a Monteboro, è da sempre far sì che i nostri ragazzi arrivino in prima squadra. Sicuramente ci sono ragazzi che hanno valore, talento e potenzialità. Il percorso però è ancora lungo: devono lavorare, non distrarsi e non farsi condizionare da una vittoria in più o in meno. Devono crescere. Noi dobbiamo accompagnarli affinché, prima come uomini e poi come calciatori, raggiungano i propri obiettivi. L’Empoli da 35 anni cerca sempre di dare l’opportunità di arrivare in prima squadra a chi dimostra capacità e valore. Per far questo c’è bisogno di tante componenti e colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che lavorano ogni giorno nel settore giovanile e che magari oggi non vivono un quarto di finale o non sono qui, ma ci permettono di creare l’ambiente giusto per far crescere questi ragazzi, compreso anche chi ha meno visibilità. Quando si dice che l’Empoli è una grande famiglia è proprio così, e dobbiamo cercare di non disperdere mai questi valori”. “Staccheremo qualche giorno – ha concluso – ma poi c’è da pensare alla prossima Primavera e anche a finire al meglio la stagione delle Under. Devo fare i complimenti a Matteo Silvestri e a Tommaso Dalladonne, che ha lavorato con lui fino a qualche mese fa, creando tre gruppi importanti, non solo per i risultati ma anche per i contenuti tecnici. Complimenti anche all’Under 16 di Polverini, uscita con la Juve ma giocando alla pari contro una squadra fortissima. Adesso abbiamo l’Under 17 di mister Tonelli ai quarti di finale contro la Lazio e l’Under 15 di Gambirasio, anche loro ai quarti, attesa dal ritorno contro il Genoa. Sono due squadre con potenzialità importanti. Devono vivere questo finale di stagione nella maniera giusta, cercando di regalarsi qualcosa di bello. Sognare non costa niente. I risultati nel settore giovanile non sono la cosa fondamentale, però quando arrivano creano entusiasmo ed è bello vivere giornate come questa.”
18 maggio 2026
Il vantaggio lariano di Candido, il pari azzurro di Raballo, la rete di Orlandi prima dell'intervallo, i gol nel finale di Monaco e Egan: al Centro Tecnico Federale di Coverciano la Primavera di mister Filippeschi batte il Como 4-1 e vince la Supercoppa Primavera 2. Rivedi gli highlights della sfida su Empoli Football Channel.
18 maggio 2026
La Primavera di mister Filippeschi ha vinto la Supercoppa Primavera 2 battendo il Como 4-1. Lariani avanti con Candido, pari di Raballo, Orlandi la ribalta prima dell'intervallo; nel finale i gol di Monaco e Egan per il definitivo 4-1. EMPOL: Versari; Antonini, Rugani, Bembnista; Egain, Perin (66’ Mazzi), Hugi, Fiorini (86’ Samb), Orlandi (79’ Mureddu); Monaco, Raballo (79’ Chiucchiuini). All. Filippeschi A disposizione: Lastoria; Babalola, Tavanti, Diousse, Guglielmino, Gori, Pasalic, Blini, Samb COMO (4-2-3-1): Menke; Cardozo, Grilli (71’ Bulgheroni), De Paoli, Bonsignori (51’ Albini); Andrealli, Baralla (71’ Ballone); Mazzara (71’ Da Silva), Pisati, Candido (79’ Martinez); Mezsargs. All. Buzzegoli A disposizione: Manzi; Ronchetti, Epifani, Oldestam, Albini, Burlacu, Mastriani, Tigano. ARBITRO: Thomas Manzini di Verona (Di Minico-Orlando; Tedesco) MARCATORI: 13’ Candido, 37’ Raballo, 41’ Orlandi, 86’ Monaco, 90’ Egan AMMONITI: Antonini, Bonsignori