La presentazione del nuovo tecnico azzurro Fabio Caserta
Condividi sui social
Questo pomeriggio nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena è stato presentato Fabio Caserta: ascolta le parole del nuovo tecnico azzurro, del Presidente Fabrizio Corsi e del Direttore Sportivo Stefano Stefanelli su Empoli Football Channel.
Questo pomeriggio nella sala stampa del Carlo Castellani Computer Gross Arena, il Presidente Fabrizio Corsi e il Direttore Sportivo Stefani Stefanelli hanno presentato il nuovo tecnico azzurro Fabio Caserta.
“Mi sarebbe piaciuto regalare ai nostri tifosi una stagione non di sofferenza dopo lo scorso anno – ha introdotto il Presidente azzurro Fabrizio Corsi –. Quest’annata ci porta in una dimensione in cui ci sarà da soffrire fino alla fine sperando in un esito positivo. Inutile parlare di quello che è successo, ci toglierebbero solo energie senza portarcele. Una squadra che fa 27 punti nel girone di andata ha dei contenuti, poi è difficile dare una spiegazione a quello che è successo ma dico dei 27 punti perché la squadra ha le qualità per ripetersi. Ci è sembrato ci fosse bisogno di cambiare affidandoci all’entusiasmo di Fabio Caserta. Confidiamo sul lavoro. Ai tifosi dico grazie per la pazienza che avute avuto e quella che avrete da qui alla fine della stagione. L’aspetto mentale sarà importante, oggi più di prima il calciatore che sbaglia il passaggio va incoraggiato. Sotto questo aspetto abbiamo una cultura importante, i giovani che sono venuti fuori ad Empoli lo hanno fatto perché nelle difficoltà li abbiamo aiutati”.
“Per prima cosa ci tengo a ringraziare mister Dionisi che durante la sua permanenza ha messo tutto quello che poteva per professionalità e impegno – ha proseguito il Direttore Sportivo azzurro Stefano Stefanelli –. Sappiamo tutti che l’andamento non è soddisfacente quindi, come succede nel calcio, il primo a pagare è l’allenatore ma è chiaro che ognuno di noi deve farsi un esame di coscienza per capire dove si è sbagliato. E vi assicuro lo stiamo facendo. Ora però non pensiamo al passato, usiamo le energie per il finale di stagione in cui ci attendono nove finali. La nostra scelta è caduta su mister Caserta, ci ha trasmesso da subito entusiasmo, è un allenatore importante che ha già fatto cose importanti. Ci ha colpito il suo entusiasmo e la voglia di venire qui. Saprà trasmettere energie per queste nove finali, insieme potremo fare un bel lavoro. Confidiamo nella sua voglia e nella sua energia, sarà importante per risvegliare la squadra”.
“Ringrazio il presidente e il direttore, questa è una piazza con una storia importante – ha dichiarato mister Fabio Caserta –. Fare l’allenatore dell’Empoli non capita tutti i giorni, da parte mia c’è tantissimo entusiasmo. Non mi preoccupa il momento di difficoltà, qualche problema c’è ma non dobbiamo pensare a quello che è stato ma a quello che c’è da fare. C’è bisogno di entusiasmo, ci attendono nove finali e dovremo essere tutti uniti per raggiungere il nostro obiettivo. Non guardiamo la classifica ma pensiamo gara per gara a partire da quella di sabato che sarà difficile. Concentriamoci su quello che c’è da fare e non su quello che è stato. Ho trovato un gruppo di lavoro volenteroso e applicato. Non è al meglio dal punto di vista mentale e quindi dovrò portare entusiasmo. Questo è un punto che ho toccato perché non si deve giocare con la paura di sbagliare ma farlo con serenità e fiducia nei propri mezzi. Dobbiamo tornare la squadra che ha fatto 27 punti nel girone di andata. Bisogna alzare i ritmi perché la Serie B ha ritmi alti. Vedo le potenzialità per fare bene. Il sistema di gioco conta fino ad un certo punto, quel che conta è l’interpretazione. Ho cercato di trasmettere ai ragazzi quello che voglio in fase di possesso e non possesso. Cercherà di mettere a proprio agio i giocatori per le loro caratteristiche”.
“I rapporti tra le persone non devono essere legati dai contratti – ha aggiunto il nuovo tecnico azzurro –, se uno non sta bene in un posto deve cambiare strada. Del prossimo anno mi interessa poco, penso al presente: sono venuto per ottenere risultati. Quando mi hanno chiamato non ho pensato al contratto, ho accettato perché credo nella squadra, nella società e nel mio lavoro. Non mi interessa essere legato ad un contratto. L’apprezzamento del presidente è stato un motivo in più per venire qui. Quando ho ricevuto la chiamata non ho pensato al contratto. Per me vale prima di tutto la stima versa la persona ed il professionista. Oggi si è concretizzata questa possibilità, cercherò di sfruttarla al massimo lavorando sodo e cercando di raggiungere l’obiettivo che abbiamo in questo momento. Quando per tante partite non ottieni risultati, l’aspetto mentale viene prima di quello tecnico-tattico e fisico. C’è da battere su questo, ne abbiamo parlato tanto con i ragazzi. In questi giorni abbiamo cercato di dare intensità e di far sentire i ragazzi consapevoli delle loro qualità, perché le hanno. Poi sta a noi dare il massimo sabato per tornare alla vittoria, che è la cosa più importante. Nel calcio quel che conta è il risultato, conta vedere la squadra che ha voglia di ottenerlo, che ha voglia di lottare insieme fino alla fine. Il risultato non arriva solo per quello che prepari e con le giocate ma con il cuore, il carattere e la voglia di non prendere gol. La vittoria è l’unica medicina che c’è per superare tutti i tipi di problemi. Contano i risultati per allenatori e calciatori. Ora serve vedere una squadra che ha voglia di lottare e che deve fare di tutto per ottenere il risultato. Voglio vedere una squadra che sin dai primi minuti inizi con questa voglia e consapevolezza”.












