Il Presidente Fabrizio Corsi: “La sfida con l’Entella un’occasione da cogliere; con l’aiuto del popolo azzurro possiamo farcela e venirne fuori”

16 aprile 2026

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“La sfida con la Virtus Entella è soprattutto un’occasione, ovviamente un’occasione da cogliere. E dando il massimo, con l’aiuto del popolo azzurro, possiamo farcela e venirne fuori. L’andamento della stagione è indubbiamente negativo e il responsabile sono io, non c’è dubbio, ma ora conta questa partita e va affrontata al meglio”. Lo ha affermato il presidente azzurro Fabrizio Corsi in una intervista a “Il Tirreno”.


“Oggi ai tifosi posso dire solo due cose – dichiara Corsi -: la prima è “grazie”, per quello che ci hanno dato negli anni e anche in questo campionato, la seconda è “scusatemi”, perché sono dispiaciuto e mortificato per la stagione difficile che stiamo facendo vivere a tutti loro. La contestazione di domenica scorsa la considero una manifestazione di affetto, l’ennesima, e di preoccupazione. Un modo per richiamare tutti noi al massimo impegno, peraltro sciorinata in pieno “stile Empoli”, cioè senza oltrepassare i limiti. Ci sta, insomma. Il ritiro? Deve servire per compattarci e per trovare l’energia e l’entusiasmo di cui ora abbiamo più bisogno che mai. Il sentimento di paura che purtroppo, e per colpe nostre, si è creato è il primo avversario da superare. Prima ancora della Virtus Entella. Dobbiamo assolutamente toglierci di dosso questa cappa di negatività. Questa importante partita che ci aspetta per noi è un’opportunità, quella di togliersi o almeno allontanarsi dai guai, e come tale va vissuta. Flagellarsi, ora, risolve poco. L’andamento della stagione è indubbiamente negativo e il responsabile sono io, non c’è dubbio, ma ora conta questa partita e va affrontata al meglio”.



“Un appello ai tifosi? I ragazzi vanno sostenuti e spinti - ha proseguito -, ma sono certo che i nostri tifosi lo faranno dall’inizio alla fine della partita. L’appello è per la squadra e tutto l’ambiente. Noi dobbiamo essere bravi a trasmettere l’energia ai giocatori. Molti tifosi nel corso della stagione hanno lamentato un mio distacco nei confronti della squadra? Da un po’ di tempo, anche da prima dell’inizio di questa stagione, ho deciso e scelto di apparire un po’ meno, rilasciare meno interviste, ma sono comunque al Castellani ogni giorno. Mi sembra che meno si parla meglio è, ma forse è solo perché sono invecchiato…. I discorsi e le voci dell’entrata di un socio possono aver influito? Forse, non lo so. Le trattative vanno avanti? Sì ma non sperate che dica altro. Perché non ha senso parlare oggi di queste cose, così come non ha senso rimuginare sugli errori commessi e i colpevoli. Se abbiamo cambiato tre allenatori e due direttori sportivi è chiaro, cristallino, che qualcosa non è andato, ma ora non è il momento di perdere energie fisiche e nervose sul passato e sul futuro. Conta la partita con la Virtus Entella, che può anche avere il vantaggio di essere forse più abituata di noi a trovarsi in situazioni di questo tipo e quindi fare di tutto per affrontarla al massimo, al 100% delle nostre possibilità. La tenuta fisica e nervosa in questo momento della stagione vale anche di più dell’espressione di gioco e quindi il compito, di tutti, è arrivare al meglio a questo appuntamento anche e soprattutto sotto questi punti di vista.” 


"Sostenere il peso di una stagione tribolata e delle recenti sconfitte? Esatto. O meglio - chiude Corsi - saper andare oltre queste cose. Le prestazioni della squadra, a mio avviso, non sono troppe diverse da quelle che avevano permesso di chiudere il girone di andata con 27 punti. Non ho visto un crollo, in questo senso, ma è evidente che qualcosa nelle ultime uscite è mancato. Domenica come nelle prossime uscite, però, ci va messo anche quello che non c’è stato perché indietro non si torna e si può e si deve pensare solo a quello che c’è davanti. Il succo della questione è che, come ho già detto, la sfida con la Virtus Entella è soprattutto un’occasione. Ovviamente un’occasione da cogliere. E dando il massimo, con l’aiuto del popolo azzurro, possiamo farcela e venirne fuori”.

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