Il Presidente azzurro Fabrizio Corsi: “Questa salvezza vale tantissimo per come si era messa la stagione; gli errori ci servano da insegnamento per ripartire”
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Il Presidente azzurro Fabrizio Corsi ha parlato all'edizione empolese de Il Tirreno dopo la sfida di Monza che ha chiuso il campionato 2025/26 degli azzurri.
“Abbiamo sofferto tanto – racconta il Presidente azzurro Fabrizio Corsi – e non solo venerdì sera. È stata una stagione gestita male, soprattutto da parte mia, e di questo e per questo chiedo scusa. Il nostro ambiente, come al solito, ci ha aiutato tanto e ora i tanti errori commessi devono diventare un insegnamento. La verità, però, è che con tutto quello che è successo questa salvezza vale una promozione, un campionato vinto. Capisco che i nostri tifosi non abbiamo voglia di celebrarla così, ma la verità è che ci giocavamo molto, moltissimo. L’Empoli si giocava il futuro? Non quello immediato. Ma è chiaro che, se le cose fosse andate male, tanti piani avrebbero dovuto essere rivisti e non credo che fossero garantiti molti anni. Programmi per la prossima stagione? Soffrire meno. Quindi commettere meno errori, anche se poi nel calcio c’è una parte di imponderabile. Prendete il Frosinone. Senza il caso-Brescia avrebbe fatto i playout nello scorso campionato, quest’anno ha cambiato qualcosina e ha meritatamente conquistato la Serie A. Bravissimi, complimenti. Ma è chiaro che tutto quello che era andato storto nella passata stagione in questa ha girato per il verso giusto. Stefanelli e Caserta? Il direttore è sotto contratto e in questi mesi ha dimostrato grande dedizione. Con l’allenatore l’accordo era fino al termine di questa stagione e dovremo parlare con lui. Secondo me, al di là di due o tre cose, ha fatto bene. Vedremo”
“Ora ci prendiamo un po’ di tempo per godercela – ha aggiunto –, ma non molto. Poi riprenderemo in mano tutti i discorsi che nell’ultimo periodo avevamo accantonato nell’attesa di conoscere il nostro destino. L’ingresso di un socio? Ci sono almeno tre discorsi avviati, alcuni anche avanzati. In alcuni casi abbiamo già buttato giù i numeri, ora servono offerte concrete. Vedremo chi si muoverà per primo e chi, al netto della cifra che non è la cosa più importante, sarà più convincente. Tempi non saprei indicarne ma se tutto andrà bene spero potremmo arrivare al closing, la fase finale, a metà giugno. Almeno tre soggetti ci sembrano e ci risultano seri, di un altro dobbiamo concludere le verifiche. Almeno uno di questi ha mostrato grande interesse per il nostro settore giovanile. E cedere la maggioranza è una delle opzioni. Ma basta così, non dirò altro. Saprete tutto se e quando ci sarà qualcosa di concreto. Stadio? Discorso che è legato in qualche modo anche al primo. Normale, cioè, che sia motivo di interesse. Anche in questo caso ci eravamo fermati, ma non del tutto perché i contatti sono comunque andati avanti, in attesa di capire quale sarebbe stato il nostro futuro, la categoria. Nel frattempo alcuni costi sono lievitati per quello che succede nel mondo, ma nel caso dello stadio siamo pronti ad accelerare subito sul dossier insieme a chi è già coinvolto con noi nel progetto per iniziare il prima possibile. Dalle due curve, come previsto”.












