Domani al Castellani Computer Gross Arena si gioca Empoli-Mantova: come cambia la viabilità nella zona sportiva

13 marzo 2026

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Domani, sabato 14 marzo 2026, alle 15, allo stadio Carlo Castellani Computer Gross Arena di Empoli si giocherà la trentesima giornata di Serie BKT tra Empoli e Mantova.


Di seguito riportiamo gli orari di chiusura della viabilità, secondo le disposizioni impartite relativamente all’ordine pubblico: la chiusura è prevista dalle 11 per consentire l’allestimento delle barriere intorno all’impianto sportivo. In particolare sarà chiuso l’ingresso al quartiere di Serravalle, all’altezza della rotatoria sulla statale 67, quindi su via Bisarnella/viale Olimpiadi e tutta via della Maratona, la strada che costeggia l’area dello stadio.


L’apertura dei cancelli sarà come sempre due ore prima del fischio d’inizio, alle 13. Saranno aperti i settori di Curva Sud per i tifosi ospiti. Per la tifoseria ospite sarà riservato il parcheggio antistante al Palaramini. Il deflusso degli sportivi dalla zona stadio, sarà previsto presumibilmente dalle 17. Il parcheggio del Parco di Serravalle è a disposizione dei tifosi locali per poter parcheggiare.


I vari divieti di sosta nel perimetro dello stadio sono gli stessi per entrambe le partite: si sta parlando in particolare di via della Maratona, dall’ingresso su via delle Olimpiadi fino a via Barzino (zona fontanello); i divieti di sosta valgono anche per i residenti. Si ricorda che l’ingresso in quest’area e nella zona di via De Coubertin e di via del Pentathlon è consentito solo ai residenti muniti di apposita autorizzazione. Coloro che risiedono nelle aree interdette alla circolazione durante le partite al ‘Castellani’ sono invitati a munirsi di una specifica autorizzazione da richiedere via email al comando di polizia municipale di Empoli, al seguente indirizzo di posta elettronica: empoli.mobilita@empolese-valdelsa.it, allegando copia della carta di circolazione del veicolo e documento d’identità: l’autorizzazione viene rilasciata subito e permette l’ingresso nell’area interdetta durante le partite.



13 marzo 2026
Sfida numero 22 quella di domani al Castellani Computer Gross Arena tra Empoli e Mantova, con bilancio, nei 21 precedenti totali giocati tra le due squadre, di nove vittorie azzurre, sette pareggi e cinque successi virgiliani. Guardando le sole sfide giocate a Empoli, 10, sette le vittorie azzurre con tre pareggi. La prima sfida è quella dell’aprile del 1947, vinta 1-0 dagli azzurri col gol di Freschi in avvio. Doppio confronto negli anni Cinquanta, in Serie C, e doppio successo azzurro. Vittoria per 3-0 nell’ottobre del 1052 con le reti di Bernard, Conforti e Trevisani; 5-1 nell’aprile del 1954 con i gol di Buda, Merlin, la doppietta di Maluta, la rete di Biagini e quella ospite di Verderi. Sfida che torna all’inizio e alla fine degli anni Ottanta, per 4 volte, in Serie C. Doppio 0-0 nel marzo del 1981 e nel febbraio del 1982; Soda regala il successo all’Empoli nel marzo del 1990, Carboni e Musella firmano il 2-0 del novembre sempre del 1990. Ancora successo azzurro, sempre in Serie C1, nel febbraio del 1994 per 3-1: ospiti avanti in avvio con Pacione, poi il rigore di Marta e le reti di Guarino e Benfari. Arrivando alle ultime sfide, troviamo due gare in Serie B: pareggio 1-1 nel dicembre del 2008 con Saudati a rispondere a Corona; vittoria azzurra per 4-0 nel marzo del 2010 con il gol di Vannucchi, la doppietta di Coralli e la rete di Eder. Ecco nel dettaglio tutte le sfide giocate in casa azzurra tra Empoli e Mantova: 1946/47 Serie B Empoli-Mantova 1-0 1946/47 Serie C Empoli-Mantova 3-0 1946/47 Serie C Empoli-Mantova 5-1 1980/81 Serie C1 Empoli-Mantova 0-0 1981/82 Serie C1 Empoli-Mantova 0-0 1989/90 Serie C1 Empoli-Mantova 1-0 1990/91 Serie C1 Empoli-Mantova 2-0 1993/94 Serie C1 Empoli-Mantova 3-1 2008/09 Serie B Empoli-Mantova 1-1 2009/10 Serie B Empoli-Mantova 4-0
13 marzo 2026
Gli Opta Facts di Empoli-Mantova, trentesimsa giornata di Serie BKT 2025/26 in programma domani, sabato 14 marzo, alle ore 15.00 al Carlo Castellani Computer Gross Arena di Empoli. Dopo avere perso il primo incrocio in assoluto contro il Mantova in Serie BKT (0-2 in trasferta nel novembre 1946), l'Empoli è rimasto imbattuto in tutti i successivi sei (3V, 3N), vincendo la sfida di andata dello scorso dicembre per 1-0, grazie alla rete di Marco Nasti. Il Mantova non ha mai espugnato il campo dell'Empoli nei tre confronti giocati finora in Serie BKT, per un bilancio di un pareggio e due sconfitte, con soltanto un gol all'attivo e ben sei al passivo nel parziale. L'Empoli non vince da 10 partite di campionato (4N, 6P) e nel periodo (da metà gennaio) è l'unica squadra del torneo a non avere conquistato nemmeno un successo; i toscani potrebbero mettere in fila più match consecutivi senza successi in Serie BKT per la prima volta da marzo 2012 (11 in quel caso). Il Mantova è la squadra che ha subito più sconfitte in questo campionato: ben 15 in 29 partite (8V, 6N); l'ultima squadra che ha evitato la retrocessione dopo avere subito lo stesso numero di sconfitte dei virgiliani alla 29ª giornata di un torneo di Serie BKT è stata il Cosenza, nel 2021/22, che al termine di quella edizione chiuse al 16˚ posto. L'Empoli è sia la squadra che ha segnato più gol in percentuale da dentro l'area di rigore in questo campionato (il 95% ovvero 34 sui 36 totali), sia quella che ne ha incassati di più, sempre in percentuale, da dentro l'area (95% anche in questo caso, cioè 40 sui 42 complessivi). Stiven Shpendi è il giocatore con la differenza negativa più alta tra gol segnati e reti che avrebbe dovuto realizzare secondo il modello degli Expected Goals in questo campionato: -6.4, ovvero solo 10 centri all'attivo a fronte di un valore xG di ben 16.4. L'Empoli è una delle quattro squadre di questo campionato contro le quali Leonardo Mancuso non ha mai preso parte ad alcuna marcatura in 201 minuti giocati in Serie BKT (Palermo, Reggiana e Cesena le altre); l'attaccante del Mantova ha segnato nell'ultima sfida del torneo contro la Juve Stabia e non va a bersaglio per due match di fila nella competizione da gennaio-febbraio 2025 (quattro in quel caso).
12 marzo 2026
La 52ª Assemblea Generale delle Leghe Europee ha visto i rappresentanti di 35 Leghe riunirsi a Sofia , in Bulgaria, per due giorni di discussioni approfondite su un'ampia gamma di questioni cruciali relative allo sviluppo del calcio. L'incontro, che ha segnato la prima Assemblea Generale del nuovo ciclo (2025-29), sotto la guida di Claudius Schäfer, ha accolto alti rappresentanti di UEFA e FIFA, insieme a funzionari dell'organizzazione gemella delle Leghe Europee, la World Leagues Association, EFC, UEC, FIFPro e FSE. Fra i presenti anche il Presidente della Lega Serie B Paolo Bedin che siede nel board dell' European leagues in qualità di rappresentante delle leghe di seconda divisione. Le principali sfide e opportunità che il calcio si trova ad affrontare - I lavori hanno preso il via con un seminario sul rapporto tra il calcio nazionale e internazionale e sulle questioni relative allo sviluppo dei campionati. Numerosi gli approfondimenti su argomenti quali l'impatto attuale del modello di distribuzione dei ricavi delle Competizioni UEFA per Club sul calcio nazionale, gli effetti della crescita delle competizioni internazionali sia sul mercato televisivo del calcio nazionale che sul suo calendario e la continua necessità di valutare come rafforzare i meccanismi di controllo dei costi. C'è una crescente preoccupazione che la crescita delle competizioni internazionali stia portando a una polarizzazione nel calcio, compromettendo l'equilibrio competitivo in molti campionati. Questa preoccupante tendenza mette a rischio lo sviluppo a lungo termine del calcio nazionale e la sua posizione fondamentale, sulla quale sono state concepite le ricche tradizioni di questo sport e su cui dipende il suo futuro sviluppo. L'Assemblea Generale si è aperta con gli interventi del Presidente delle Leghe Europee, Claudius Schäfer, e del Commissario Europeo per lo Sport, Glenn Micallef. Schäfer ha ribadito l'importanza di una maggiore unità all'interno dell'organizzazione come mezzo per promuovere obiettivi comuni basati su interessi allineati. È seguito l'intervento del Commissario Europeo per lo Sport, Micallef, che ha sottolineato la necessità di tutelare la posizione dei campionati nazionali come fondamento su cui si fonda la piramide, sottolineando l'importanza di raggiungere l'equilibrio nell'intero ecosistema come mezzo per sostenere il modello sportivo europeo. Nel tentativo di affrontare le problematiche che il calcio si trova ad affrontare, ha invitato il calcio a rafforzare il proprio modello di governance per garantire un maggiore coinvolgimento degli stakeholder nei processi decisionali e ha chiarito la sua volontà di sostenere gli sforzi per combattere la pirateria, che continua a minare importanti flussi di entrate necessari per sostenere lo sviluppo del gioco a tutti i livelli della piramide. Approvate all'unanimità le priorità strategiche per la fase successiva - La parte principale dell'ordine del giorno si è concentrata sulle priorità strategiche delle Leghe Europee 2026-2027, approvate all'unanimità dai membri. Le priorità si basano su cinque pilastri fondamentali, definiti come segue: - Affrontare la crescente polarizzazione nel mondo dello sport per preservare l'equilibrio competitivo - Rafforzare la governance come mezzo per garantire un processo decisionale ottimale - Adottare un quadro legislativo per combattere la pirateria - Rafforzare le relazioni industriali attraverso un impegno costante nel dialogo sociale sia a livello europeo che globale - Garantire il futuro del modello sportivo europeo Commentando la strategia, il Presidente delle Leghe Europee, Claudius Schäfer, ha dichiarato: "L'elaborazione di questa strategia ha un obiettivo semplice: garantire un futuro sostenibile al calcio. In un momento di rapida evoluzione per il gioco e la società in generale, assistiamo all'emergere di minacce e sfide che rischiano di compromettere lo sviluppo del calcio europeo. Nei prossimi due anni, la nostra attenzione si concentrerà su queste priorità strategiche, che riteniamo costituiscano gli elementi critici da cui dipende il futuro sostenibile del gioco. Il loro raggiungimento contribuirà a garantire l'equilibrio nell'ecosistema calcistico e a garantire che le future generazioni di giocatori e tifosi possano continuare a beneficiare del meglio che questo meraviglioso sport ha da offrire. Non vediamo l'ora di lavorare in modo costruttivo e collaborativo con UEFA, FIFA, Federazioni Nazionali e altre parti interessate per adempiere alle nostre responsabilità di custodi degli interessi del gioco e del suo successo continuo". Adozione di modifiche statutarie per l'adesione delle leghe professionistiche femminili all'Associazione - In quello che è stato un momento storico per le Leghe Europee, i membri hanno adottato modifiche statutarie che apriranno l'adesione alle leghe professionistiche femminili di tutta Europa. Le modifiche vedranno anche l'ampliamento del Consiglio Direttivo, consentendo una rappresentanza formale del calcio femminile nel principale organo decisionale delle Leghe Europee. In risposta a queste modifiche, Fiona McIntyre, Presidente della Piattaforma delle Leghe Europee Femminili, ha commentato: "Questa estensione dell'adesione alle Leghe Europee, includendo le leghe femminili, è di grande importanza per l'organizzazione. In un momento di rapida evoluzione per il calcio femminile, è fondamentale che la voce del calcio femminile nazionale sia organizzata e unita, in grado di avere peso e influenza sui processi decisionali. Grazie all'adesione alle Leghe Europee, le leghe femminili potranno offrire un prezioso contributo allo sviluppo del calcio. Questo è un momento di grande orgoglio per le Leghe Europee, che nei prossimi mesi accoglieranno nuove socie nella sua famiglia."
12 marzo 2026
Questo pomeriggio nella sala stampa Antonio Bassi del Carlo Castellani Computer Gross Arena è stato presentato il nuovo tecnico azzurro Fabio Caserta. “Ringrazio il presidente e il direttore, questa è una piazza con una storia importante – ha dichiarato il nuovo tecnico azzurro –. Fare l’allenatore dell’Empoli non capita tutti i giorni, da parte mia c’è tantissimo entusiasmo. Non mi preoccupa il momento di difficoltà, qualche problema c’è ma non dobbiamo pensare a quello che è stato ma a quello che c’è da fare. C’è bisogno di entusiasmo, ci attendono nove finali e dovremo essere tutti uniti per raggiungere il nostro obiettivo. Non guardiamo la classifica ma pensiamo gara per gara a partire da quella di sabato che sarà difficile. Concentriamoci su quello che c’è da fare e non su quello che è stato. Ho trovato un gruppo di lavoro volenteroso e applicato. Non è al meglio dal punto di vista mentale e quindi dovrò portare entusiasmo. Questo è un punto che ho toccato perché non si deve giocare con la paura di sbagliare ma farlo con serenità e fiducia nei propri mezzi. Dobbiamo tornare la squadra che ha fatto 27 punti nel girone di andata. Bisogna alzare i ritmi perché la Serie B ha ritmi alti. Vedo le potenzialità per fare bene. Il sistema di gioco conta fino ad un certo punto, quel che conta è l’interpretazione. Ho cercato di trasmettere ai ragazzi quello che voglio in fase di possesso e non possesso. Cercherà di mettere a proprio agio i giocatori per le loro caratteristiche”. “I rapporti tra le persone non devono essere legati dai contratti – ha aggiunto Caserta –, se uno non sta bene in un posto deve cambiare strada. Del prossimo anno mi interessa poco, penso al presente: sono venuto per ottenere risultati. Quando mi hanno chiamato non ho pensato al contratto, ho accettato perché credo nella squadra, nella società e nel mio lavoro. Non mi interessa essere legato ad un contratto. L’apprezzamento del presidente è stato un motivo in più per venire qui. Quando ho ricevuto la chiamata non ho pensato al contratto. Per me vale prima di tutto la stima versa la persona ed il professionista. Oggi si è concretizzata questa possibilità, cercherò di sfruttarla al massimo lavorando sodo e cercando di raggiungere l’obiettivo che abbiamo in questo momento. Quando per tante partite non ottieni risultati, l’aspetto mentale viene prima di quello tecnico-tattico e fisico. C’è da battere su questo, ne abbiamo parlato tanto con i ragazzi. In questi giorni abbiamo cercato di dare intensità e di far sentire i ragazzi consapevoli delle loro qualità, perché le hanno. Poi sta a noi dare il massimo sabato per tornare alla vittoria, che è la cosa più importante. Nel calcio quel che conta è il risultato, conta vedere la squadra che ha voglia di ottenerlo, che ha voglia di lottare insieme fino alla fine. Il risultato non arriva solo per quello che prepari e con le giocate ma con il cuore, il carattere e la voglia di non prendere gol. La vittoria è l’unica medicina che c’è per superare tutti i tipi di problemi. Contano i risultati per allenatori e calciatori. Ora serve vedere una squadra che ha voglia di lottare e che deve fare di tutto per ottenere il risultato. Voglio vedere una squadra che sin dai primi minuti inizi con questa voglia e consapevolezza”.