Karim Zedadka: “Ad Ascoli un punto importante per guardare avanti, ora testa al Vicenza”
21 ottobre 2026
Karim Zedadka è stato ospite ieri di Incontro Azzurro, in onda su Radio Lady, la nostra radio ufficiale, per parlare del momento degli azzurri, della prossima sfida contro il Vicenza, del lavoro con mister Andreoletti e degli obiettivi personali e di squadra.
“Ad Ascoli è stata una partita tosta, contro una squadra che sta facendo bene. È un bel punto perché arrivavamo da tre sconfitte consecutive ed era importante muovere la classifica. Questo risultato in trasferta ci dà fiducia in vista della partita di venerdì. Le tre sconfitte pesavano mentalmente, anche perché in alcune occasioni avremmo potuto ottenere qualcosa in più. Questo pareggio ci dà la convinzione che possiamo fare tanti altri punti. Nella sfida di sabato siamo stati compatti e abbiamo concesso poco rispetto ad altre partite. Personalmente non avevo la sensazione che potessimo subire gol, perché tutti avevamo lo stesso spirito e la stessa voglia di non prenderlo. Abbiamo avuto anche due o tre occasioni per vincere, ma nel finale era importante mantenere la calma: eravamo sull'1-1 e dovevamo interrompere la serie di tre sconfitte consecutive. Avremmo potuto trovare il gol della vittoria, ma siamo stati bravi anche a non subirlo, perché in quel momento la cosa più importante era portare a casa il punto. È stato bello che anche i compagni fuori dal campo fossero i primi a incitarci e a starci vicino. Quando sei in campo senti di avere una forza in più: siamo noi a giocare, ma sappiamo che c'è tanta gente dietro di noi. È una cosa bella che ti dà energia. Se riusciamo a mantenere questo atteggiamento e questa compattezza, possiamo fare bene”.
VERSATILITÀ, DUTTILITÀ E SPIRITO DI SQUADRA
“Nasco come esterno, giocando sia a destra che a sinistra. Arrivando in Italia, con i moduli a tre dietro, mi sono ritrovato a fare il quinto e poi ho imparato a ricoprire altri ruoli. È una cosa positiva, un valore aggiunto, perché in caso di necessità posso dare una mano a centrocampo e su entrambe le fasce. Mi piace giocare da quinto, perché posso fare entrambe le fasi e coprire tutta la fascia. Se giochiamo a quattro, invece, preferisco fare l'esterno. Il rapporto con il gol? Non sono mai stato un giocatore che segna tanti gol. Sono più uno che cerca di dare il proprio contributo alla squadra, ma sicuramente fare cinque o sei gol a stagione potrebbe aiutarmi anche a livello personale. Mi piacerebbe segnare venerdì e contribuire a una vittoria, ma mi considero un giocatore che pensa prima di tutto alla squadra. Se vedo un compagno in una posizione migliore, preferisco servirlo piuttosto che cercare il tiro per me stesso”.
ANDREOLETTI E IL LAVORO SUI DETTAGLI
“Il mister è arrivato con tante ambizioni e fin dal primo giorno ci ha trasmesso la sua voglia di sognare in grande e di non porsi limiti. Ha tante idee e uno staff giovane, preparato e composto da persone per bene, che lavorano con impegno. Stiamo cercando di mettere in campo quello che ci chiede e sono convinto che miglioreremo piano piano. Vive ogni allenamento al massimo, non lascia nulla al caso, parla, corregge e ripete le cose anche più volte, finché non vengono fatte bene. È una persona che lavora molto sui dettagli. Insiste sulla riaggressione immediata: chi perde palla deve essere il primo a trascinare la squadra nel tentativo di recuperarla. Vuole una squadra aggressiva, che non lasci agli avversari la possibilità di impostare il proprio gioco”.
IL RAPPORTO CON EMPOLI E I TIFOSI
“Mi trovo molto bene qui. Stiamo creando qualcosa di bello con i tifosi e, nonostante le tre sconfitte consecutive, ho sentito il loro sostegno. Ricevo tanti messaggi e mi fa molto piacere: li ringrazio tutti per le belle parole. È un ambiente giusto e sono sicuro che faremo bene quest'anno”.
VERSO EMPOLI-VICENZA
“Le partite contro le neopromosse sono sempre difficili, perché mantengono il gruppo dell'anno precedente, i giocatori si conoscono bene e c'è l'entusiasmo della promozione. Stiamo lavorando col mister per trovare le soluzioni giuste, ma giocheremo in casa, davanti ai nostri tifosi, e dovremo fare la nostra gara cercando di vincere. Spero che venerdì sera vengano in tanti a sostenerci e di riuscire a portare a casa i tre punti”.
IL SOGNO DELLA NAZIONALE ALGERINA CON IL FRATELLO E IL LEGAME CON GHOULAM E BENNACER
“Un sogno che abbiamo in comune è quello di ritrovarci in Nazionale insieme. Mio fratello è già stato convocato dall'Algeria, io ancora no, ma se dovessimo essere chiamati nello stesso momento sarebbe una cosa bellissima per tutta la nostra famiglia. Sono obiettivi importanti: se non ti poni traguardi e non sogni, non ha senso fare questo mestiere. Ismaël Bennacer è un calciatore che mi piace molto, oltre che un amico, e vive nella mia stessa città in Francia. Mi ha parlato molto bene dell'Empoli quando gli ho detto che sarei venuto qui. Mi ha raccontato che per lui Empoli è stata una tappa importantissima della carriera, prima del passaggio al Milan, e mi ha detto che avrei trovato un ambiente ideale per fare bene. Sono legato anche a Faouzi Ghoulam, con cui ho giocato a Napoli. Ci sentiamo ogni tanto ed è stato uno dei primi ad aiutarmi quando sono arrivato in Italia, perché non parlavo italiano. Mi disse che potevo rivolgermi a lui per qualsiasi cosa e mi ha dato una grande mano”.